Cronaca

La drammatica situazione di Nessy Guerra e della sua bambina diventa sempre più insostenibile e carica d’inquietudine

di Giuseppe Onorati

La vicenda che stanno vivendo Nessy Guerra e la sua bambina di tre anni, Aisha, sembra non voler proprio volgere al meglio, presentando dei risvolti sempre più inquietanti.
Sabato scorso, è stato rimesso in libertà l’ex marito di Nessy, Tamer Hamouda, dietro pagamento di cauzione; l’italo-egiziano era stato fermato e posto in detenzione per delle pesanti minacce rivolte al Vice Console italiano della città egiziana di Hurgada. Hamouda è ritornato in libertà dietro pagamento di una cauzione di 5000 Sterline egiziane, circa 80 Euro e la notizia ha messo in grave agitazione Nessy Guerra e la sua famiglia per l’alta pericolosità di Tamer.
Hamouda sta perseguitando da alcuni anni la sua ex moglie, costringendola a cambiare diverse volte dimora, per tentare di nascondersi e di nascondere la sua bambina, spaventata dalla instabilità psichica e dall’alta aggressività dell’ex marito.
Tamer Hamouda ha ricevuto in Italia una condanna definitiva a 2 anni, 11 mesi e 27 giorni per stalking, violenza, violazione di domicilio e truffa ai danni di una donna e già sono state richieste tre estradizioni all’Egitto. Ci sono diversi video in rete che mostrano suoi comportamenti deliranti ed atteggiamenti aggressivi, con minacce dirette verso chiunque tenti di aiutare Nessy (ha rivolto minacce anche al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni). Ha denunciato Nessy per adulterio, ottenendone in primo e secondo grado di giudizio la condanna a sei mesi di reclusione e lavori forzati, sulla base di una confessione estorta e tre semplici testimonianze. Dulcis in fundo, ad inizio Giugno, Hamouda con la madre si presenta al Consolato italiano di Hurgada e minaccia gravemente il Vice Console; viene arrestato, il ché fa pensare che si apra una luce in fondo alla drammatica vicenda di Nessy, ma ecco che lo scorso Sabato qualcuno paga la cauzione e Tamer è rimesso in libertà.
L’uscita di prigione di Tamer ha aumentato lo stato d’angoscia e d’inquietudine di Nessy e dei suoi genitori, soprattutto perché è evidente che Tamer possa contare su una rete di aiuti che fino ad ora gli abbiano permesso di scovare le varie dimore di Nessy e di avere altri sostegni, come il pagamento della cauzione ad esempio.
Un vero e proprio scenario da incubo, nel quale su Nessy pende una condanna, mentre è in atto una delicata partita giudiziaria per l’affidamento della piccola Aisha. Uno scenario che conduce a porsi delle domande su come una figura così evidentemente pericolosa, come quella di Hamouda, possa girare liberamente con tre richieste di estradizione per reati gravi e dopo aver minacciato gravemente un diplomatico.
Il Governo italiano sta seguendo la vicenda ed ha offerto supporto a Nessy Guerra ma è assolutamente necessaria un’intensificazione dell’azione politico-diplomatica di pressione sul Governo egiziano affinché si riesca a riportare in Italia, in sicurezza, Nessy e la sua bambina. E’ una vicenda in chiaroscuro, in cui l’oscurità si sta dimostrando prevalente anche a discapito della civiltà giuridico-istituzionale.

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