La guerra di Putin

Acciaieria di Azovstal, l’ordine di Putin ferma l’ultimo assalto: “Chi si arrende avrà salva la vita e un trattamento dignitoso”

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito “inopportuno” l’assalto alla zona industriale dell’acciaieria di Azovstal a Mariupol (nella foto nel corso di un bombardamento) e ha ordinato di annullarlo. Il presidente ha pero’ chiesto di isolare l’area in modo che “non voli una mosca”. Putin ha spiegato l’annullamento dell’assalto all’Azovstal con la volonta’ di salvare le vite dei soldati russi; e ha assicurato che garantira’ la vita e un trattamento dignitoso ai soldati ucraini che si arrendono. Secondo l’esercito russo all’interno dell’impianto sarebbero trincerati circa 2 mila soldati ucraini. Contemporaneamente continuano i tentativi di aprire corridoi umanitari per i civili da Mariupol. Ad annunciarlo la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram. A Mariupol “oggi continuiamo a evacuare donne, bambini e anziani”, afferma Vereshchuk, precisando che l’imbarco sugli autobus iniziera’ alle 14 ora locale. “La situazione della sicurezza e’ difficile. Potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha aggiunto. Si attende invece l’arrivo dei “quattro autobus di evacuazione” riusciti a lasciare la citta’ ieri lungo il corridoio umanitario: “Hanno passato la notte a Berdyansk e ora sono diretti a Vasylivka. Li stiamo aspettando presto a Zaporizhzhia”. In queste ore solo quattro pullman hanno potuto lasciare la città in sicurezza.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 15.57

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