È Maria De Coppi (nella foto) la suora italiana, originaria di Vittorio Veneto, assassinata in un agguato nel nord del Mozambico: lo hanno confermato all’agenzia Dire responsabili delle suore comboniane, la congregazione della vittima, aggiungendo che le sue consorelle sono state tutte identificate e stanno bene. “Nella zona da tempo erano attivi gruppi ribelli” aggiungono le fonti. L’agguato è verificato presso la parrocchia di Chipene,che accoglie sfollati in fuga dagli scontri tra esercito e militari ruandesi da una parte e gruppi armati in lotta contro il governo dall’altra.
Secondo le informazioni disponibili, due sarcerdoti, don Lorenzo e don Loris sono tra le persone che si sono riuscite a mettere in salvo raggiungendo la città di Nacala. Suor Maria era nata il 23 novembre 1939. In Mozambico era arrivata la prima volta nel 1963, tre anni dopo aver preso i voti. Era tornata nel Paese per nuovi missioni nel 1997 e poi nel 2005. La dinamica dell’agguato è stata ricostruita anche dalla segretaria generale delle comboniane, suor Enza Carini. “Ieri alle ore 21 la missione di Chipene, Lurio, della diocesi di Nacala, in Mozambico, è stata attaccata da terroristi” si legge in una nota. “Sono entrati nella casa delle suore missionarie comboniane, hanno ucciso una Sorella, suor Maria De Coppi, italiana, distrutto e incendiato la chiesa, la casa delle sorelle, l’ospedale e le macchine della missione. Le altre due sorelle della comunità, suor Eleonora Reboldi, italiana e suor Angeles Lopez Hernandez, spagnola, sono riuscite a scappare e nascondersi nella foresta, insieme ad un gruppo di giovani ragazze”. La segretaria ha aggiunto: “Al momento a Chipene sono rimaste solo le nostre due sorelle; stiamo cercando di farle evacuare quanto prima, attraverso l’aiuto dei missionari Comboniani e dell’Unità di crisi della Farnesina”. “Dal 1963 Suor Maria portava aiuto, sostegno, amore, dedizione alle popolazioni del Mozambico. È terribile, inaccettabile, dolorosissimo sapere che proprio lì, proprio mentre compiva la sua missione di pace e carità, è stata brutalmente assassinata”. Con queste parole, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, esprime il suo “immenso cordoglio” per la morte di Suor Maria De Coppi, originaria di Vittorio Veneto, avvenuta a causa di un attentato alla missione di Chipene. “Il primo pensiero- prosegue il governatore- va alla sua famiglia, a tutti coloro (e sono tanti) che le hanno voluto bene, alle Suore Comboniane di cui faceva parte, alla comunità di Vittorio Veneto, da cui era partita tanti anni fa per seguire la sua vocazione missionaria. La meravigliosa vita di bontà e altruismo di Suor Maria- conclude Zaia- è finita con un terribile orrore, il che rende la sua figura ancora più grande, indimenticabile”.
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