“Siamo convinti che, a fronte di ogni intervento sull’autonomia differenziata che incida sulla sanità, sia necessario rafforzare il ministero della Salute, restituendogli un ruolo importante di governance centrale”. Lo ha dichiarato il presidente di Fnomceo, Filippo Anelli, sottolineando che il rafforzamento del dicastero è indispensabile per avviare qualsiasi cambiamento dicendosi poi contrario alla ‘devoluzione delle professioni regolamentate nel processo di autonomia differenziata’. Su questo punto c’è unanimità anche da parte dei 106 presidenti del Consiglio nazionale Fnomceo che, con una mozione hanno sollecitato di “espungere la materia delle ‘professioni’ dagli schemi d’intesa preliminare con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto approvati dal Consiglio dei ministri, per garantire omogeneità nel riconoscimento dei titoli e nella mobilità internazionale”. Anelli ha spiegato c’è ‘grande preoccupazione’ nel Consiglio nazionale per il rischio di compromettere l’unicità del Servizio sanitario nazionale e d’incrementare le diseguaglianze già presenti.
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