Politica

    Bernini: “Ai rettori dico che boicottare Israele è sbagliato. Ma non blinderemo le Università”

  

“Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità sul clima che si sta creando. Ai rettori rivolgo un appello, pur nel rispetto dell’autonomia: il boicottaggio di Israele, su cui si sta determinando un effetto emulativo nelle università, è una scelta sbagliata che quel clima rischia di alimentare e si presta a strumentalizzazioni. Bisogna distinguere tra il governo Netanyahu, che sta commettendo dei tragici errori, e il popolo israeliano, verso cui condividiamo sentimenti di amicizia. E le università devono rimanere strumenti di pace che tengono vivo il rapporto con quel popolo”. Lo dice a un intervista a Il Giornale il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini. “Le università sono il luogo della ricerca e del libero pensiero per eccellenza. Identificarle con i governi è peggio di un crimine: è un errore. È importante che non si diano alibi a chi fa di tutta l’erba un fascio: critica al governo, odio verso un popolo, sentimenti antioccidentali. Nella confusione c’è chi si sente legittimato a iniziative all’insegna dell’antisemitismo che nulla hanno a che fare con le critiche legittime“.“So che i rettori sono preoccupati. E per condividere le loro preoccupazioni e fare un punto della situazione ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi, che ringrazio della solerte attenzione, di riunire un comitato per l’ordine e la sicurezza ad hoc, che si farà il 24 aprile”, dice ancora nell’intervista a Il Giornale il ministro Bernini rispetto alle tensioni registrate in alcuni Atenei italiani.

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