Cronaca

Camorra: minacce a Gratteri, boss Troncone al carcere duro

“Gli sparerei in faccia… sì, ti voglio sparare in faccia”. Queste le parole che avrebbe pronunciato in carcere Vitale Troncone, considerato al vertice del clan omonimo attivo nella zona occidentale di Napoli, rivolte al procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Le minacce pronunciate mentre osservava Gratteri in tv sono valse a Troncone il trasferimento in una cella di isolamento. Il provvedimento, scrivono Il Mattino e Repubblica, è stato assunto anche per evitare possibili contatti com affiliati ancora in libertà e il rischio che da Troncone possano arrivare istruzioni dello stesso tenore dell’invettiva contro Gratteri. I difensori di Troncone, gli avvocati Antonio Abet e Andrea Lucchetta, presenteranno appello contro il carcere duro.
Camorra: Borrelli (Avs), piena solidarietà a Gratteri per minacce e insulti
“Piena solidarietà al procuratore di Napoli Nicola Gratteri, vittima di minacce mafiose e anche di una violentissima campagna sui social piena di insulti per la sua posizione sui referendum. Gratteri è ormai un punto di riferimento per ogni sincero democratico, c’è chi viene minacciato dai boss e chi invece ci fa affari”. Così Francesco Emilio Borrelli, deputato di Avs.
Camorra: Tajani, solidarietà a Gratteri, nessuno minacci i magistrati
“Esprimo tutta la mia solidarietà al Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. Subire minacce di morte da un boss della camorra significa aver inflitto un duro colpo alla loro organizzazione, ed è per questo che ringrazio Gratteri e tutta quella magistratura che mette ogni giorno a repentaglio la propria vita per sconfiggere la criminalità. Difendere una giustizia giusta significa anche proteggere e garantire la sacralità della toga nell’interesse dei cittadini. Nessuno può permettersi di minacciare o attentare alla vita dei magistrati”. Così su X il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani.
Camorra: Sisto, piena e convinta solidarietà a Gratteri
“Piena e convinta solidarietà al procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ancora una volta oggetto di gravi e inaccettabili minacce da parte di un esponente della criminalità organizzata. Nessuna differenza di vedute può fare venire meno la vicinanza convinta delle istituzioni di fronte alla violenza e all’intimidazione. Minacciare un magistrato significa tentare di intimidire l’intero sistema democratico del Paese. Per questo è indispensabile cercare di fare fronte comune”. Lo dichiara il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto.

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