Aumenta la pressione della Russia sul fronte ucraino, con Kiev sempre più in difficoltà. Dopo settimane di battaglia, i russi approfittano delle avverse condizioni meteo e penetrano in profondità a Pokrovsk, dove per stessa ammissione degli ucraini si trovano attualmente oltre 300 militari di Mosca, impegnati nella battaglia più cruciale del fronte orientale: in ballo, ci sono le sorti del Donetsk e dell’intero Donbass. E non va meglio a sud, dove le forze ucraine di difesa hanno annunciato di essere state costrette a ritirarsi dalle posizioni vicine a cinque insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, a causa dell’intensificarsi delle azioni di assalto russe, della maggiore esposizione al fuoco e per salvaguardare la vita del personale. “La situazione rimane difficile”, ha riconosciuto Volodymyr Zelensky che ha visitato Kherson in occasione del terzo anniversario della sua liberazione. La riconquista della città meridionale diede al popolo ucraino una fiducia che oggi, tre anni dopo, vacilla. Il presidente ucraino prova a spronare i suoi affermando che i soldati continuano “a distruggere gli occupanti”, mentre “la situazione a Kupyansk è un po’ più facile, le nostre forze hanno ottenuto risultati”. Ma le immagini dei soldati russi che penetrano indisturbati a Pokrovsk valgono più di mille dichiarazioni.
Strenua difesa ucraina con i droni elettronici
“Quasi ogni notte, i nostri difensori dei cieli lavorano per respingere attacchi russi. Insieme alle unità di guerra elettronica, all’Aeronautica militare e ai gruppi di fuoco, i risultati dei droni intercettori stanno crescendo in modo significativo, più di 150 dall’inizio del mese, compresi quelli abbattuti stanotte”. E’ quanto scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, assicurando che l’Ucraina “continuerà a sviluppare la tecnologia dei droni intercettori e ad addestrare gli equipaggi”. “Stiamo lavorando a una più intensa collaborazione con i partner, produzione congiunta e finanziamento ci consentiranno” di andare avanti “più rapidamente”, conclude Zelensky che diffonde un video di operazioni e ringrazia “tutti coloro che stanno sostenendo questo sforzo”. Intanto le forze di difesa aerea hanno abbattuto 90 dei 121 droni utilizzati dai russi per attaccare l’Ucraina nella notte. Lo ha reso noto l’aeronautica militare di Kiev in una nota su Telegram. Il capo dell’amministrazione dei trasporti di Ukrzaliznytsia, Oleksandr Pertsovsky, ha aggiunto che un paramilitare è stato ucciso mentre era di guardia a una infrastruttura a causa di un raid condotto dai russi con un drone.
La Russia denuncia: “322 civili uccisi dai droni ucraina”
Gli attacchi con droni in Russia hanno ucciso 392 persone, tra cui 22 minorenni. Lo riporta il quotidiano Izvestia che, citando il ministero degli Esteri, traccia il bilancio di dieci mesi di attacchi, tra gennaio e ottobre. I feriti sono 3.205, tra cui 195 minori e dall’inizio della guerra 7.175 civili russi sono stati uccisi e 17.617 feriti negli attacchi con droni che, dice la fonte citata dal quotidiano, “sono diventati ultimamente il principale mezzo di attacco contro i civili”. “Fino all’80% dei civili feriti o uccisi sono vittime di attacchi con droni. Il numero e’ cresciuto di circa un terzo, confrontando luglio e settembre”, ha detto la fonte.
Red
