Donald Trump mette in guardia i paesi europei: “Saranno soggetti a dazi” se non correggeranno gli squilibri commerciali.
“Ci hanno trattato male. Se non fai così, non si ottiene giustizia”, ha detto il presidente nel corso di un evento alla Casa Bianca, durante il quale ha aperto alla possibilità che Elon Musk acquisti TikTok “se vuole” e annunciato il progetto ‘Stargate’, la joint-venture per investimenti fino a 500 miliardi di dollari negli Stati Uniti per costruire l’infrastruttura necessaria all’intelligenza artificiale.
Trump è apparso insieme agli amministratori delegati di Softbank Masayoshi Son, Oracle Larry Ellison e OpenAI Sam Altman, le tre società coinvolte in Stargate. La joint-venture dispiegherà “immediatamente” 100 miliardi con l’obiettivo di raggiungerne “almeno” 500 in progetti per l’IA, ha detto Son.
Per la Ue ha replicato il neo commissario all’Economia, il lettone Valdis Dombrovskis, che ha fatto notare come Trump non ha annunciato nuovi dazi contro l’Ue. Ma di fatto una delle prime mosse operate dal tycoon al debutto, con uno dei vari ordini esecutivi, smantella anni e anni di trattative faticose che, anche con il contributo di due presidenze dell’Italia – prima del G7 nel 2017 e poi del G20 nel 2021 – avevano portato a queste articolate intese sulla tassazione delle multinazionali.
Il provvedimento è stato seguito a breve giro da un “memorandum” del dipartimento del Tesoro Usa, che evidentemente era pronto da tempo (assieme ad altre misure) e che non lascia spazio ad equivoci.
Il segretario di Stato al Tesoro e il rappresentante Usa presso l’Ocse notificheranno che qualunque impegno preso dalla precedente amministrazione rispetto all’accordo sulla tassazione globale, non ha forza di legge o effetti negli Stati Uniti”, recita la prima sezione del memorandum.
E subito dopo la sezione II aggiunge eloquenti minacce. Tesoro e Dipartimento del Commercio intendono effettuare “accertamenti” su qualunque giurisdizione che imponga tassazioni “extraterritoriali o che colpiscano in maniera sproporzionata imprese americane”. Successivamente prepareranno una lista di “opzioni per misure protettive o altre azioni” (vedi rappresaglie). I risultati di questi accertamenti verranno comunicati alla Casa Bianca entro 60 giorni.
