Nel corso della conferenza stampa tenuta ieri, un giornalista ha posto alla Presidente del Consiglio dei Ministri una domanda che intercetta una delle più gravi emergenze che il Paese sta attraversando: perché, a più di tre anni dall’insediamento del Governo Meloni, nonostante le solenni promesse elettorali e i ripetuti annunci sul rilancio della natalità, l’Italia continua a perdere figli, futuro e speranza?
I dati statistici ufficiali in relazione a questo argomento sono chiari e non ammettono letture accomodanti.
Nel 2022 i nuovi nati in Italia sono stati circa 393.000; nel 2023 sono scesi a circa 379.000; nel 2024 si è toccato un nuovo minimo storico con meno di 370.000 nascite; le stime provvisorie del 2025 indicano un’ulteriore flessione, confermando un andamento ormai strutturale. Il tasso di fecondità si colloca stabilmente intorno a 1,1 figli per donna, ben al di sotto della soglia di ricambio generazionale.
Questi numeri non sono semplici statistiche: raccontano famiglie che non riescono a nascere, comunità che si svuotano, territori che invecchiano e un futuro che si assottiglia.
Di fronte a questa realtà, la risposta della Presidente del Consiglio – che ha ricondotto la denatalità prevalentemente a una questione culturale, affermando che “i figli non devono essere considerati un peso” – appare parziale e politicamente insufficiente.
AGISCI Italia ritiene che una simile affermazione, se non accompagnata da politiche pubbliche forti e strutturali, rischi di trasformarsi in un messaggio moralmente condivisibile ma politicamente inconcludente.
Nel solco della tradizione democratica, cattolica e popolare, AGISCI Italia è convinta che la cultura della vita non possa essere separata dalla giustizia sociale.
Come afferma il Segretario nazionale Fabio Desideri (nella foto), «la denatalità non è una colpa delle famiglie, ma il segnale evidente di una società che non riesce più a sostenere concretamente chi vorrebbe generare futuro».
Desideri sottolinea inoltre che «quando una giovane coppia rinuncia ad avere un figlio non lo fa per mancanza di valori o per egoismo, ma perché troppo spesso è lasciata sola, schiacciata dalla precarietà lavorativa, dai salari insufficienti, dall’assenza di servizi e da politiche pubbliche inadeguate».
In questo quadro, AGISCI Italia osserva con preoccupazione come le leggi di bilancio varate dal Governo Meloni in questi anni non abbiano dato seguito, in modo coerente e strutturale, alla proclamata priorità della lotta alla denatalità.
Gli interventi messi in campo appaiono frammentari, sottofinanziati e incapaci di incidere sulle cause profonde del problema, segnando una distanza evidente tra gli impegni dichiarati e le scelte effettivamente compiute.
Come evidenzia ancora Fabio Desideri, «non si può continuare a parlare di famiglia e natalità senza mettere risorse vere e politiche strutturali a sostegno della maternità». E aggiunge: «difendere la vita significa riconoscere la maternità come un valore sociale, non relegarla a un fatto privato che le donne e le famiglie devono affrontare in solitudine».
AGISCI Italia ritiene che una politica che si richiama ai valori cristiani e popolari non possa limitarsi a un richiamo identitario, ma debba tradurre quei valori in scelte legislative coraggiose e coerenti. La cultura della vita, se non è accompagnata da politiche pubbliche adeguate, rischia di restare una bandiera priva di contenuto sociale.
Serve dunque, con urgenza, una legge organica e adeguatamente finanziata a sostegno della maternità e della genitorialità, capace di accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso della nascita e della crescita dei figli, riducendo i costi economici e sociali che oggi gravano in modo sproporzionato sulle giovani generazioni.
La Presidente del Consiglio non può ignorare che una società è davvero moderna solo se è pienamente umana, e che una politica autenticamente popolare misura la propria credibilità sulla capacità di prendersi cura della vita, delle famiglie e delle nuove generazioni.
AGISCI Italia chiede alla politica italiana, tutta, un cambio di passo netto e immediato.
La lotta alla denatalità deve diventare una priorità reale, sostenuta da risorse, visione e coerenza.
AGISCI Italia sarà al fianco di chi, nelle istituzioni, saprà indicare con chiarezza questa strada e avrà il coraggio di percorrerla fino in fondo, nel rispetto dei valori democratici, cattolici e popolari che pongono la persona e il bene comune al centro dell’azione politica.
