“Il G7 è stato un successo: i nostri Paesi hanno riaffermato piena coesione e unità di vendute in particolare per la guerra in Ucraina e le sue conseguenze”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G7 di Elmau. “Abbiamo avuto modo di ascoltare Zelensky, ci ha chiesto aiuto sul conflitto e la futura ricostruzione. Ha detto che dall’inizio del confitto la Russia ha lanciato 3.800 missili, i massacri dei civili continuano ed è stato molto esplicito sul fatto che c’è bisogno di proteggere la popolazione. Il G7 gli ha risposto che è disposto a sostenere per tutto il tempo necessario l’Ucraina”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi. In questi giorni – ha proseguito – c’è stato un progresso dei russi costante, una delle cose che ha detto Zelensky è che dovrà partire il contrattacco ed è fiducioso che possa riuscire”. E “il sostegno è stato finora sufficiente per permettere all’Ucraina di difendersi, come ho detto non c’è pace se l’Ucraina non riesce a difendersi, ci saranno sottomissione e oppressione ma non pace. Il sostegno del G7 è stato essenziale per difendersi, che è stata una sorpresa per tutti: nessuno pensava che l’Ucraina potesse difendersi con efficacia e coraggio. Le ultime settimane hanno visto un progresso delle forze russe, ci poniamo domande, ma il sostegno all’Ucraina continua in maniera adeguata. I momenti della guerra cambiano ma non cambiano unità e sostegno del G7”. “La pace – ha aggiunto Draghi – dovrà essere quella che vuole l’Ucraina. Allo stesso tempo dobbiamo essere pronti a cogliere spazi negoziali, se dovessero presentarsi”.
Sull’altro fronte dell’emergenza, provocata dalla guerra in Ucraina, “Guterres ha detto che siamo vicini al momento della verità per sapere se potrà essere firmato un accordo che permetterà al grano di uscire dai porti. La situazione deve essere sbloccata in tempi rapidi perchè occorre immagazzinare il nuovo raccolto”. E per lo sblocco del grano in Ucraina il via libera della Russia dovrebbe arrivare “molto presto”.
La condanna del G7 alla Russia: “Sosterremo l’Ucraina tutto il tempo necessario. Mosca responsabile della crisi alimentare mondiale”
“Rimaniamo saldi nel nostro impegno per un coordinamento senza precedenti sulle sanzioni per tutto il tempo necessario, agendo all’unisono in ogni fase” riducendo “le entrate della Russia”, anche con limiti all’esportazione di oro. I leader del G7 ribadiscono la “condanna dell’illegale e ingiustificata aggressione della Russia contro l’Ucraina. Resteremo a fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario, provvedendo al necessario sostegno finanziario, umanitario, militare e diplomatico nella sua coraggiosa difesa della propria sovranità e integrità territoriale”. Nella dichiarazione finale del G7, i leader confermano l’impegno ad “aiutare l’Ucraina a difendersi e a garantirne la libertà e la democrazia”. Nel documento, fra le altre cose, si dice anche che “adotteremo un’azione immediata per garantire l’approvvigionamento energetico e ridurre i picchi di prezzo causati da condizioni di mercato straordinarie, anche esplorando misure aggiuntive come limiti di prezzo”.
“Riaffermiamo – prosegue il comunicato – il nostro impegno a eliminare gradualmente la nostra dipendenza energetica dalla Russia, senza compromettere i nostri obiettivi climatici e ambientali”. “La guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, compreso il suo blocco rotte di esportazione del grano ucraino, sta drammaticamente aggravando la crisi alimentare; ha ha innescato interruzioni della produzione agricola, delle catene di approvvigionamento e del commercio che hanno determinato i prezzi mondiali di cibo e fertilizzanti a livelli senza precedenti per i quali la Russia ha enormemi responsabilità”. E’ quanto si legge nella dichiarazione del G7 sul tema dell’alimentazione. “Ribadiamo il nostro urgente appello alla Russia affinché, senza condizioni, metta fine al suo blocco dei porti ucraini del Mar Nero, distruzione di importanti infrastrutture portuali e di trasporto, silos e terminali, all’appropriazione illegale da parte della Russia di prodotti agricoli e attrezzature in Ucraina e tutte le altre attività che ostacolano ulteriormente la produzione ed esportazione di cibo ucraino”. Si tratta di “un attacco motivato geopoliticamente sulla sicurezza alimentare globale. Intensificheremo i nostri sforzi per aiutare l’Ucraina a continuare a produrre prodotti agricoli in vista della prossima stagione del raccolto e ci impegniamo a sostenere gli agricoltori ucraini nell’ottenere l’accesso agli input agricoli e veterinari essenziali medicinali. Sosteniamo fortemente l’Ucraina nel riprendere le sue esportazioni agricole mercati mondiali, nonché gli sforzi delle Nazioni Unite per sbloccare un corridoio marittimo sicuro attraverso il Mar Nero. Inoltre, intensificheremo i nostri sforzi per stabilire percorsi alternativi basandosi sull’iniziativa dell’UE ‘corridoi di solidarietà’ già attivata. Lavorando con agenzie e partner competenti collaboreremo per identificare la provenienza del grano importazioni, con l’obiettivo di identificare i prodotti ucraini sequestrati illegalmente e di scoraggiare la Russia dal continuare i suoi sequestri illegali. Chiediamo inoltre alla Russia di revocare le sue misure che ostacolano l’esportazione di grano e fertilizzanti russi”. I Paesi del G7, inoltre, prendono l’impegno a stanziare “ulteriori 4,5 miliardi di dollari per proteggere i più vulnerabili da fame e malnutrizione, per un totale di oltre 14 miliardi di dollari” come “comune impegno per la sicurezza alimentare globale quest’anno”
