Istituiti nel 2005 con la risoluzione n. 178/E, per consentire ai sostituti d’imposta di utilizzare in compensazione, tramite modello F24, il credito maturato in seguito alla restituzione di ritenute su interessi e canoni operate nei confronti di contribuenti esenti in base al Dlgs 143/2005, i codici tributo “6787” e “6788” vanno in soffitta (risoluzione n. 3/E del 13 gennaio 2025).
La genesi dei due codici
In particolare, il richiamato decreto legislativo, recependo la direttiva 2003/49/Ce, ha previsto l’esenzione dalle imposte relative ai pagamenti di interessi e canoni tra società consociate di Stati membri diversi dell’Unione europea. Nello stesso anno (il 2005), l’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 47/E, ha precisato che i soggetti esenti, i quali avevano subito la ritenuta sui proventi maturati nel periodo dal 1°gennaio 2004 al 26 luglio 2005, avevano il diritto a chiederne la restituzione ai sostituti d’imposta che le avevano operate, senza riconoscimento degli interessi. A questi ultimi, poi, è stata riconosciuta la possibilità di recuperare le ritenute restituite utilizzando la compensazione in F24. Per far ciò sono serviti i due codici, soppressi perché obsoleti.
