Economia e Lavoro

Exor: Elkann, 2025 anno difficile, usciti più determinati e resilienti

 

“I periodi difficili hanno la capacità di mettere in luce ciò che conta davvero. Ci costringono a scelte dolorose, mettono a nudo le debolezze e mettono alla prova il corretto funzionamento della governance e della leadership. Per Exor, il 2025 è stato un anno di questo tipo”. Lo scrive il presidente di Exor, John Elkann (nella foto), nella lettera annuale agli azionisti, aggiungendo: “Mio nonno Gianni Agnelli una volta mi disse: ‘Le difficoltà non servono a fermarci, ma a verificare se abbiamo la resilienza necessaria per sopportare il dolore e il coraggio di andare avanti’. Gli ultimi dodici mesi hanno richiesto proprio questo tipo di determinazione. Esternamente, la volatilità dei mercati globali, i dazi e l’incertezza normativa hanno creato un contesto operativo complesso per molte delle nostre società. Internamente, alcune di esse hanno dovuto affrontare anche sfide autoinflitte, radicate in precedenti scelte operative e strategiche”. “Sotto molti aspetti, il 2025 è stato caratterizzato dalle azioni intraprese per affrontare le questioni emerse nel corso del 2024. È stato un anno dedicato ad affrontare tali sfide con determinazione e responsabilità”, ha sottolineato. “Diagnosticare i problemi, assumersi la responsabilità dove necessario e iniziare il lavoro per correggere la rotta. I prezzi delle azioni in diverse parti del nostro portafoglio hanno rispecchiato queste pressioni combinate e lo sconto di negoziazione di Exor si è ampliato nel corso dell’anno. Ne siamo usciti messi alla prova, ma più determinati, più disciplinati e più resilienti”, ha aggiunto. “Stiamo semplificando il nostro portafoglio, definendo con maggiore precisione le nostre priorità e concentrandoci sulle nostre società di maggiori dimensioni, dove riteniamo che Exor possa creare il massimo valore”, ha spiegato Elkann. “Oltre alle operazioni relative al Gruppo Iveco e a GEDI, abbiamo firmato accordi per cedere le nostre partecipazioni in Lifenet e NUO. Queste quattro operazioni dovrebbero generare quest’anno proventi per 2 miliardi di euro, con un multiplo totale superiore a 1,4 volte il nostro capitale investito”, ha osservato inoltre Elkann. “Il 2026 è iniziato all’insegna delle incertezze geopolitiche e di mercato a livello globale, pertanto dobbiamo rimanere prudenti. Nelle mie recenti conversazioni con i leader aziendali su come si stanno posizionando nell’attuale contesto, il messaggio ricorrente è stato quello della cautela. Le aziende più lungimiranti stanno scegliendo di ridurre l’esposizione al rischio, preservare il capitale e attendere maggiore chiarezza. Ciò rafforza la nostra convinzione che ora sia il momento di salvaguardare la liquidità ed essere pronti ad agire con decisione quando si presenteranno le giuste opportunità. Altrettanto importante è la nostra determinazione a dimostrare che Exor è in grado di costruire e guidare aziende ben gestite e preparate per il futuro. Gran parte del lavoro svolto nell’ultimo anno si è concentrato sull’affrontare direttamente le sfide, risolvere i casi di performance insufficiente e rafforzare la governance e la leadership. Di conseguenza, ne siamo usciti più forti e resilienti. Questa disciplina continuerà”, ha aggiunto. “Le priorità di Exor sono chiare: semplificare il nostro portafoglio e concentrarci su un numero più ristretto di grandi società in cui possiamo essere coinvolti più da vicino attraverso la governance e la supervisione. Infine, continueremo a impiegare il capitale con disciplina”, ha aggiunto.

2026 altro anno impegnativo ma fiduciosi del percorso che ci attende

“Il 2026 continuerà a essere un anno impegnativo. Ma abbiamo fiducia nel percorso che ci attende e siamo pronti a costruire. Continueremo a sostenere e a stimolare le nostre società, agendo come loro amici critici alla ricerca di un successo duraturo. C’è un proverbio africano che dice: ‘Quando le radici sono profonde, non c’è motivo di temere il vento’. È un promemoria del fatto che la resilienza si costruisce molto prima di essere messa alla prova. Con questo spirito guardiamo all’anno che ci attende, pronti ad affrontare le sue sfide e a cogliere le sue opportunità”.

Posizione di forza per nuovo investimento significativo come Philips

“Stiamo aumentando la nostra liquidità disponibile per gli investimenti a oltre 3,5 miliardi di euro, il che ci pone anche in una posizione di forza per perseguire un nuovo investimento significativo, simile per dimensioni e ambizione a quello di Philips”.

Red

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