Esteri

Federal Reserve USA, il blocco dei tassi di interesse non allontana i rischi di una crisi economica globale

 di Giuliano Longo

Gli attuali numeri deludenti del PIL Usa – 1,1 per cento rispetto al 2,6 del corrispondente periodo dell’anno precedente-   sono una indicazione che la Federal Reserve si è impegnata in una politica monetaria eccessiva per riprendere il controllo dell’inflazione.

 

Da più parti si suggerisce che  Fed farebbe bene a sospendere il suo aggressivo ciclo di rialzi dei tassi  per evitare un atterraggio economico troppo duro, già alla riunione prevista per la prossima settimana  del FOMC (Federal Open Market Committee)..

 

Questo è  tanto più vero se si considera che i dati deboli del PIL, sono antecedenti ai recenti fallimenti della Silicon Bank e della Signature Bank. Alle resa dei conti contribuisce l’enormità del debitoprobabile quest’estate che potrebbe scuotere i mercati finanziari globali.

 

Il rapporto di oggi 29 aprile  del Dipartimento del lavoro secondo cui la crescita del PIL è rallentata bruscamente non dovrebbe essere una sorpresa, perché la Fed è stata impegnata nel suo ciclo di rialzi dei tassi di interesse più aggressivo, consentendo che si verificasse una contrazione della già ampia offerta di moneta, con un aumenti dei tassi senza precedenti.

 

Se la politica monetaria opera con ritardi lunghi e variabili compresi tra 12 e 18 mesi, ci si può attendere un ulteriore rallentamento dell’economia dopo l’aumento di quasi il 5% dei tassi di interesse della Fed nell’ultimo anno.

 

D’altra parte gli aumenti dei tassi  sono ora amplificati da una stretta creditizia a seguito del fallimento della Silicon Valley Bank,  fa sì che le banche regionali stiano  tagliando il credito sia alle famiglie che alle imprese.

 

Un altro motivo  è che il freno  della Fed sulla politica monetaria si verifichi in coincidenza con uno scontro politico a luglio sul  tetto del debito..

 

Il presidente Kevin McCarthy nell’assicurare alla Camera l’approvazione di un aumento del tetto del debito condizionato da ampi tagli alla spesa pubblica, rende altamente improbabile che i Repubblicani votino un aumento del debito stesso.

 

Da parte sua, il presidente Biden è fermo per alzare il tetto del debito senza vincoli, come è stato fatto in molte occasioni precedenti, ma con il rischio che entrambe le parti, Repubblicani e Democratici,  siano disposte a sfiorare l’orlo del baratro.  Orlo s  inquietante per i mercati finanziari.

 

Lo stesso segretario al Tesoro Janet Yellen non ha avuto esitazioni ad affermare che nei mercati finanziari si scatenerebbe l’inferno se si percepisse che gli Stati Uniti potrebbero effettivamente andare in default, anche solo tecnico, sui propri obblighi di debito.

 

Ma questa crisi che ha aspetti strutturali, potrebbe avere ripercussioni globali come quella del 2008, è difficilmente l’intervento della FED, da solo, potrebbe sciogliere i nodi di questa paventata crisi economica,  di cui la guerra in Ucraina e il conflitto commerciale con la Cina, sono solo preoccupanti segnali.

Related posts

Si arena un cargo, bloccato il Canale di Suez

Redazione Ore 12

Erdogan (Turchia):“Attacco inaccettabile. Colpo alla pace, alla tranquillità ed alla stabilità della regione”

Redazione Ore 12

  Le Vie della Seta non sono infinite, ma almeno tre

Redazione Ore 12