di Wladymiro Wysocki (*)
Per molti italiani il giorno di Ferragosto è sinonimo di vacanza tra mare, montagna, campagna, in compagnia di familiari e amici.
Un giorno tanto atteso, per godere del riposo e del tempo libero dopo un anno di duro lavoro e sacrifici.
Al tempo stesso, non possiamo dimenticare tutti coloro che dietro a questi giorni estivi sono impegnati nel lavoro per consentire ai vacanzieri di poter godere delle ferie così come di tutti coloro che sono in servizio nella ristorazione, nei servizi sanitari, negli ospedali, nella logistica e trasporti, nel turismo, negli stabilimenti balneari, nelle forze dell’ordine (nella foto un posto di controllo dei Carabinieri) per garantirci la sicurezza.
La lista è decisamente lunga e nominarli tutti sarebbe impossibile, anche per non dimenticare nessuno, ma sicuramente il nostro pensiero è rivolto a tutti coloro che continuano a prestare il loro servizio e che andranno in vacanza in un tempo successivo.
Proprio per questo, dobbiamo rammentare che per quanti in questi giorni, compreso il giorno di Ferragosto, continuano a lavorare anche la sicurezza sul lavoro non andrà mai in ferie.
Quindi l’attenzione, la prevenzione e la sicurezza devono restare sempre all’erta e ai massimi livelli per contrastare fatica, temperature estive elevate, stanchezza, ritmi di lavoro frenetici, rischi e pericoli.
Come abbiamo potuto riscontrare in questo anno e negli ultimi anni, i dati Inail e le cronache hanno messo in evidenza un problema ancora troppo attuale: gli incessanti e quotidiani infortuni sul lavoro che non conoscono stagioni.
Durante il periodo estivo, fattori come alte temperature, tanto da varare un decreto nazionale per la regolamentazione e la gestione del lavoro in sicurezza, carichi di lavoro intensi e orari prolungati aumentano i rischi e i pericoli così come le malattie professionali, soprattutto nei settori outdoor e nella ristorazione.
In questo anno non sono mancate argomentazioni, incontri istituzionali, provvedimenti, manifestazioni, decreti, leggi, per gestire una maggiore efficacia nella prevenzione e per garantire nuove forme di tutela per i lavoratori.
Dalla prevenzione al benessere lavorativo, dalla formazione nelle scuole alla nuova formazione, tanti strumenti in campo che ancora devono dare frutti sul campo ma che sicuramente con una buona informazione e formazione si otterrà un segno nella mentalità di tutti volta al radicale cambiamento.
Nel 2025 la prevenzione e la sicurezza sul lavoro non è più solo una questione di dispositivi di protezione individuale, di attrezzature, di addestramenti, di formazione ecc. che restano sempre i primari interventi da adottare.
Nuovi sistemi stanno sempre più prendendo piede come l’intelligenza artificiale, anche se in via ancora troppo timida, ma sicuramente oggi possiamo disporre di nuovi mezzi e strumenti ad esempio applicazioni per la segnalazione rapida di pericoli, formazione in realtà virtuale e sensori di nuova generazione, e tantissimi altri, tutti elementi che stanno diventando strumenti quotidiani.
Tuttavia, la tecnologia funziona solo se accompagnata da una cultura aziendale che metta davvero la salute dei lavoratori al primo posto.
Una cultura della sicurezza che possa educare o rieducare tutti al lavoro sano e sicuro, una cultura della sicurezza che metta la tutela e la garanzia della vita umana anteposta al profitto economico.
L’estate 2025, con le sue ondate di calore, ha battuto nuovi record, con temperature che in alcune città hanno superato i 40°C. e ancora si allertano situazioni di nuove ondate di calore intenso.
L’esposizione prolungata al caldo e al sole, senza adeguati turni di riposo e idratazione, può portare a colpi di calore, cali di concentrazione e maggior rischio di incidenti.
Per tale motivo si ricordano le linee guida del Ministero della Salute e dell’Inail che consigliano pause più frequenti, zone d’ombra e acqua sempre disponibile con una interruzione al lavoro nelle fasce orarie a maggiore criticità.
Siamo a Ferragosto e la sicurezza sul lavoro non riguarda solo datori di lavoro e lavoratori, ma dobbiamo rivolgere una particolare attenzione anche ai clienti e ai cittadini per coloro che si occupano di sanità o pubblica sicurezza come forze dell’ordine.
Diamo importanza a tutti quei fattori di allerta che potrebbero passare in secondo piano come difficoltà nella gestione e organizzazione del lavoro per ridurre i fattori di stress che potrebbero sfociare in incidenti e malattie professionali.
Essere attenti alle situazioni di affaticamento negli operatori sanitari, vigili del fuoco, operatori della pubblica sicurezza come polizia, carabinieri, polizia municipale, finanza, guardia costiera ecc.
Le vacanze estive, soprattutto il giorno di Ferragosto, è un momento di festa e divertimento, di svago e riposo e abbiamo tutti il diritto di godere di questo tempo al massimo e in piena serenità e sicurezza.
Prevenzione, sicurezza, rispetto, tutela, benessere e una particolare attenzione per rendere questo diritto al riposo nella massima garanzia perché tutti si possano divertire ma senza incidenti.
Del resto la prevenzione e la sicurezza sul lavoro è un diritto per tutti e per tutti i 365 giorni l’anno, compreso il 15 di agosto.
Buone vacanze e buon ferragosto a tutti!
(*) Esperto di sicurezza sul lavoro
