La barca naufragata a 14 miglia a sud ovest dall’isola di Lampedusa, aveva a bordo 97 persone. Si è rovesciata dopo aver imbarcato per ore acqua. Al bilancio iniziale di 20 morti si sono aggiunti altri sette cadaveri ritrovati in mare dalla Capitaneria di Porto e dalla Guardia di Finanza. Tra le vittime accertate una neonata e tre adolescenti che si trovavano su uno dei due barconi affondati Si cercano in queste ore altre vittime. Secondo quanto si apprende all’appello mancherebbero almeno una trentina di migranti. Poi le reazioni politiche: “Quando si consuma una tragedia, con la morte di decine di persone nelle acque del Mediterraneo, sorge in tutti noi un forte sentimento di sgomento e compassione – si legge in una nota di Giorgia Meloni – E ci troviamo a misurare l’inumano cinismo con cui i trafficanti di esseri umani organizzano questi loschi viaggi. Insieme al profondo cordoglio per le vittime, alla pietà per quanti hanno perso la vita, rinnoviamo pertanto l’impegno a contrastare questi trafficanti senza scrupoli nell’unico modo possibile: prevenire le partenze irregolari, gestire i flussi migratori. Che la tragedia di oggi sia avvenuta nonostante un dispositivo internazionale pronto e operativo ci avverte, infatti, che il doveroso intervento di soccorso non è una misura sufficiente e, soprattutto, non risolve le cause del drammatico problema”. “L’ennesima tragedia avvenuta oggi nel Mediterraneo centrale, a 14 miglia nautiche da Lampedusa, addolora profondamente e suscita un pensiero di profondo cordoglio per le vittime – scrive il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi – Questo drammatico episodio conferma, ancora una volta, l’urgenza di prevenire, sin dai territori di partenza, i pericolosi viaggi in mare e di combattere senza tregua lo spietato affarismo dei trafficanti di esseri umani che alimenta questo fenomeno”. “La tragedia di oggi è avvenuta nonostante la presenza di un dispositivo di soccorso in prontezza operativa, composto da diversi assetti nazionali e unità navali private. È nostro dovere continuare, con determinazione e fermezza, a contrastare questo vergognoso commercio di vite umane e a proteggere chi rischia di esserne vittima”, aggiunge Piantedosi.
