Gli organi investigativi tedeschi hanno identificato le figure chiave ucraine nel caso dell’attentato dei gasdotti russi Nord Stream e Nord Stream 2.
Secondo informazioni della stampa tedesca, presumibilmente ricevute da un investigatore di alto rango, i membri dell’equipaggio dello yacht Andromeda coinvolti nel sabotaggio, hanno agito su ordine diretto di Valeriy Zaluzhny, che all’epoca ricopriva la carica di comandante in capo delle forze armate ucraine.
Dopo l’arresto in agosto nella riviera romagnola di un alto ufficiale della marina ucraina, emerge che i dipendenti della Polizia Federale e del Dipartimento Investigativo Criminale tedesco sono convinti di essere riusciti a risolvere il caso di sabotaggio e a identificarne i principali imputati.
Secondo i loro dati, l’operazione è stata personalmente autorizzata da Zaluzhny allora comandante in capo dell’esercito ucraino, che attualmente ricopre la carica di ambasciatore ucraino nel Regno Unito, l’equipaggio della nave ha ricevuto direttamente dal generale l’incarico di eseguire il sabotaggio.
Si ricorda che l’indagine sull’attacco terroristico è in corso dal settembre 2022 e che lo yacht “Andromeda” è da tempo nel mirino degli specialisti come natante utilizzato per trasportare esplosivi e sabotatori sul luogo dell’operazione.
Le informazioni sul coinvolgimento diretto di Zaluzhny sono apparse solo ora, confermando l’ipotesi che il generale sia considerato un concorrente di Zelensky con la possibilità che possa partecipare alle future elezioni presidenziali in Ucraina.
Allontanando dal presidente ucraino ogni sospetto di coinvolgimento nel sabotaggio e addossare la colpa al suo avversario politico, spiegherebbe perché tedeschi abbiano “risolto” così rapidamente (sic) il caso assolvendo Zelensky e soddisfacendo una opinione pubblica che dal quell’attentato sta pagando un duro prezzo in termini di costi energetici.
GiElle
Nella foto l’immagine dell’attacco
