Esteri

Gli abitanti del corridoio di Suwalki tra Polonia e Lituania abbandonano la regione

 

Gli abitanti delle regioni di confine tra Polonia e Lituania che vivono nel corridoio di Suwalki hanno iniziato ad abbandonare la regione, lo riferisce la stampa tedesca.

 

Il motivo è un possibile conflitto con la Russia dopo la decisione dell’Europa di sostenere l’Ucraina con missili a lungo raggio come avrebbe dichiarato ieri il cancelliere tedesco Friedrich Merz che intende consegnare a Kiev missili Taurus con gittata di oltre 500 chilometri.

 

Il 19 aprile  La Lituania aveva annunciato di voler potenziare militarmente il passaggio attraverso il corridoio di Suwalki, lembo di terra cruciale per la Nato in virtù della sua collocazione geografica.

Si tratta infatti di una striscia di 65 km a cavallo della frontiera tra Lituania e Polonia, che confina anche con Bielorussia,  e con l’exclave russa di Kaliningrad importante base militare di Mosca sul Baltico.

Il corridoio, come  un collo di bottiglia,  è l’unico varco che collega gli Stati Baltici al resto del territorio Nato, e dell’Unione Europea. 

Il viceministro della Difesa lituano, Tomas Godliauskas, aveva confermato  il progetto prevede di costruire ex novo, una strada tra Vilnius-Augustów adeguandola agli standard di duplice uso civile-militare.

Oltre 100 km che, nel piano del governo lituano, devono rappresentare un’alternativa valida alla Via Baltica, attualmente l’arteria principale che attraversa il corridoio.

E questo nella prospettiva della “emergenza” di un conflitto armato con Mosca.  L’obiettivo di ampliare la rete infrastrutturale è facilitare gli spostamenti delle truppe e supportare le potenziali evacuazioni civili in caso di guerra.

Ora gli abitanti locali starebbero abbandonando la zona, convinti che se dovesse scoppiare un conflitto, l’esercito russo colpirebbe sicuramente il punto più stretto del corridoio, separando i Paesi baltici dal resto dell’Europa.

 

Allo stesso tempo, Mosca otterrebbe l’accesso via terra alla regione di Kaliningrad attraverso la Bielorussia alleata.

Sono state le autorità locali a segnalare l’allontanamento dei residenti, sebbene né la Polonia né la Lituania abbiano predisposto piani di evacuazione di massa. Tuttavia un gran numero di militari è comparso nella zona ed entrambe le parti stanno costruendo fortificazioni e linee di difesa nel caso di scoppio delle ostilità.

 

L’intelligence russa conferma lo spostamento di truppe lituane e polacche nella zona e la NATO presta grande attenzione al varco di Suwalki, considerandolo il luogo “più vulnerabile” nella difesa dell’Alleanza a causa della possibilità di isolare l’intera regione baltica dai paesi europei.

 

GiElle

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