“Non so se ci sono delle persone che si aspettavano qualcosa di meglio, però una cosa è certa: gli italiani non dovranno mai chiedermi di fare un passo indietro, questa vita e questo lavoro lo faccio per loro e se non dovessi più avere il loro consenso sarò ben contenta di farmi da parte”. Lo ha detto la premier, Giorgia Meloni, ai microfoni del programma di Rete4 “Fuori dal Coro”. “Non deludere i cittadini è la mia unica motivazione per fare la vita che faccio. Certe volte le cose vanno come vorresti e certe volte per ottenere un risultato che altri potrebbero ottenere più facilmente, tu devi combattere dieci volte tanto. Continuo a fare tutto quello che posso fare perchè le persone che hanno riposto le loro speranze in me possano dire: non ho sbagliato. Non avrei potuto lavorare di più, forse meglio, non lo so. Vorrei essere giudicata alla fine di questo percorso perchè non mi piacciono le soluzioni che lo sembrano ma non lo sono e le risposte serie hanno bisogno di tempo per essere costruite. L’Italia, secondo me, è messa meglio di quanto non fosse un anno e mezzo fa, questo mi mette in pace con la mia coscienza”, ha proseguito Meloni. Poi sulle liste d’attesa nella sanità pubblica: “Stiamo lavorando a un provvedimento sulle liste d’attesa, con un’attenzione particolare alle regioni che hanno un’alta mobilità passiva. Ossia quando” per motivi sanitari una persona “si deve trasferire e la sua regione paga l’altra”. “Non voglio anticipare niente, ma arriverà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”, precisa la premier. In merito alle liste d’attesa, prosegue, “l’organizzazione compete per buona parte, quasi totalmente, alle Regioni. La prima cosa che possiamo fare noi, pur nella difficoltà economica che affrontiamo, è metterci i soldi per affrontare i problemi, perché il tema è importante”. “Voglio rivendicare che nonostante la situazione di bilancio abbastanza complessa, il Fondo sanitario nel 2024 arriva al suo massimo storico. Noi ci abbiamo messo tre miliardi in più rispetto all’anno precedente e ci siamo concentrati su quello che impatta di più sui cittadini, le liste d’attesa. Stiamo utilizzando queste risorse per rinnovare il contratto degli operatori della sanità e quindi per combattere anche la carenza di personale che c’è, e per i progetti che sono specificamente destinati all’abbattimento delle liste d’attesa”, continua Meloni.
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