Le centrifughe dell’impianto di arricchimento dell’uranio di Fordow, in Iran, “non sono più operative” dopo il bombardamento americano. Lo ha detto a Radio France Internationale Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica le cui valutazioni sono al centro del dibattito internazionale sugli effettivi risultati dell’attacco deciso da Trump. Valutare i danni causati dagli attacchi utilizzando solo immagini satellitari è difficile, ha detto Grossi. Ma vista la potenza delle bombe e le caratteristiche tecniche dell’impianto, “sappiamo già che queste centrifughe non sono più operative”. Ha poi spiegato che le centrifughe sono macchine che richiedono un elevato grado di precisione e sono vulnerabili alle vibrazioni intense: “Non c’è stato modo di evitare danni fisici significativi. Quindi possiamo giungere a una conclusione tecnica abbastanza accurata“.
