Esteri

Hamas non chiude al Piano Trump ma non dice neppure di sì. L’avvertimento di Trump

 

Il piano di Donald Trump per la Striscia di Gaza “pende da una parte”, viene considerato “ingiusto”, ma verrà comunque valutato affrontando la questione in modo “positivo”. E’ in sintesi quanto sostengono all’interno di Hamas secondo fonti del gruppo citate dal giornale panarabo Asharq Al-Awsat, come rilancia il Times of Israel. Non c’è una data stabilita per una risposta da parte del gruppo. Hamas ha “tre o quattro giorni” per rispondere alla proposta americana per mettere fine alla guerra a Gaza, ha detto ieri il presidente degli Stati Uniti. I mediatori hanno chiesto rapidità e una risposta in circa 48 ore, dicono le fonti del quotidiano panarabo, secondo le quali i punti del piano non forniscono garanzie sul rispetto dei termini dell’accordo. E, lasciano intendere, potrebbe servire più tempo per il rilascio degli ostaggi. “Entro 72 ore da quando Israele avrà pubblicamente accettato questo accordo, tutti gli ostaggi, vivi e deceduti, verranno restituiti”, prevede il piano di Donald Trump per “la fine del conflitto a Gaza”. Sarebbero 48 gli ostaggi nella Striscia e si ritiene siano vivi solo in 20. Fonti di Hamas all’interno della Striscia hanno riferito al giornale che in colloqui con i vertici del gruppo che si trovano fuori dall’enclave palestinese, i responsabili a Gaza hanno insistito sull’importanza di impegnarsi in modo positivo per porre fine al conflitto. E, affermano le fonti, il braccio armato è d’accordo su questa linea. Ma se Hamas potrebbe dire di sì, nel mondo le valutazioni sul piano non sono univoche ed in alcuni casi bocciamo tutti o quasi i 21 punti messi nero su bianco da Trump. Il Presidente americano però, ha già avvertito Hamas: Trump ha dato 3-4 giorni al gruppo islamista per accettare il piano di pace, in caso contrario “espierà all’inferno”. Cioè: Benyamin Netanyahu avrà l’appoggio americano se le cose andassero per il verso sbagliato e la guerra dovesse continuare per “distruggere Hamas”. Dal canto suo, l’organizzazione ha fatto trapelare su Sky news Arabia di essere “vicina ad accettare il piano Trump”. Ma ha chiesto una serie di chiarimenti sulle garanzie che la guerra non riprenderà dopo che Netanyahu avrà ricevuto gli ostaggi, sul calendario del ritiro dell’Idf, sulla portata del ritiro e sulle garanzie contro futuri attacchi ai leader del movimento all’estero. Una diversa fonte di Hamas ha dichiarato alla Bbc che “un rifiuto è probabile”.

Red

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