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Hantavirus, Schillaci: “Oggi in Italia non c’è nessun pericolo”. Circolare del ministero

“Sono qui tranquillizzare sul fatto che oggi in Italia non c’è nessun pericolo”. Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci (nella foto), intervistato dal Tg1, in merito all’Hantavirus. Il ministro ha aggiunto che si tratta di un virus “molto diverso” dal Covid in quanto ha una “bassa contagiosità”. “Ci siamo attivati subito – ha aggiunto – siamo pronti ma vogliamo tranquillizzare tutti”. Quanto alla circolare che il ministero sta preparando “è importante per il fare il punto della situazione epidemiologica internazionale e dare informazioni alla regioni”. Quanto alle quattro persone attualmente in isolamento fiduciario perché si trovavano sul volo della Klm dove è salita brevemente una passeggera olandese che era a bordo della nave Mv Hondius, poi deceduta, “stanno bene, sono asintomatiche e seguite dalle autorità sanitarie”, ha concluso Schillaci.

 

La circolare del ministero, quarantena di 42 giorni per contatti ad alto rischio

Una quarantena fiduciaria per sei settimane (circa 42 giorni), utilizzando una stanza propria, mantenendo una distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, non utilizzando le stesse stoviglie, e aprendo le finestre per garantire la ventilazione. È la raccomandazione che si legge nella circolare diffusa dal ministero della Salute destinata a Regioni e uffici di sanità di frontiera e indirizzata ai contatti ritenuti ad alto rischio di aver contratto l’Hantavirus. È possibile – precisa la circolare – uscire per preservare la salute mentale e il benessere indossando una mascherina medica/chirurgica resistente ai liquidi ed evitando gli assembramenti. La raccomandazione si riferisce ai contatti ad alto rischio. Per i contatti cosiddetti a basso rischio invece le misure raccomandate sono automonitoraggio passivo di febbre, mialgie, cefalea, affaticamento, sintomi gastrointestinali o respiratori, fino a 42 giorni (sei settimane) dall’ultima esposizione. Comunicare le istruzioni per la segnalazione alle autorità sanitarie locali in caso di comparsa di segni e sintomi. In caso di comparsa dei sintomi – viene spiegato – occorre isolarsi immediatamente, informare le autorità sanitarie locali, valutazione medica e prelievo di campioni ed esecuzione di test.

Segnalare casi sospetti su aerei e navi

Il rischio di diffusione di Hantavirus a livello globale ed europeo viene valutato dagli Organismi internazionali come basso o molto basso. Tuttavia – si legge nella circolare diffusa dal ministero della Salute destinata a Regioni e uffici di sanita’ di frontiera per contenere il virus – è opportuno richiamare il ruolo fondamentale degli USMAF nel limitare l’introduzione e la diffusione di malattie infettive all’interno del Paese. Pertanto – è ancora scritto nel documento – si richiama l’attenzione degli operatori in servizio presso l’USMAF-SASN a prestare particolare attenzione a eventi sanitari che possono presentarsi a bordo di mezzi di trasporto aereo e navale e che possano essere ricondotti alla trasmissione da Hantavirus, sulla base della situazione epidemiologica corrente. Qualora nelle attività quotidiane di vigilanza si riscontrasse un evento sanitario riconducibile ad una trasmissione da Hantavirus bisogna allertare tempestivamente gli Uffici centrali del Ministero della salute, al fine di attuare tutte quelle azioni di coordinamento nazionale, raccordo internazionale e di valutazione del rischio; bisogna gestire eventuali casi sospetti, probabili, confermati o contatti ad alto o basso rischio, seguendo le misure di protezione quali l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI) basati sulle precauzioni per la trasmissione, inclusi respiratore (ad es. FFP2), guanti, camice e protezione oculare, e di prevenzione e controllo idonei alla situazione di rischio rilevata. A tal proposito, si raccomanda, inoltre, alle compagnie aeree di segnalare tempestivamente agli Uffici USMAF, eventuali situazioni che possono far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva a bordo dell’aeromobile. Si ricorda, altresì, l’obbligo di coordinarsi con i suddetti Uffici per la raccolta e la consegna dei Passenger Locator Form (PLF), onde consentire la tracciabilità dei contatti in caso di necessità sanitaria. Al fine di incrementare la consapevolezza dei viaggiatori circa i rischi sanitari, con particolare riferimento all’Hantavirus, si invitano gli operatori USMAF-SASN a potenziare l’attività di counselling nell’ambito dell’attività di medicina dei viaggi, illustrando dettagliatamente le misure di prevenzione e le strategie di protezione necessarie per mitigare il rischio di infezione.

In Italia rischio basso, attenzioni casi importati

“Considerate le caratteristiche microbiologiche del patogeno” e “sulla base delle informazioni attualmente disponibili e in conformità con le valutazioni degli organismi internazionali, il rischio di diffusione” dell’Hantavirus “in Italia” è da considerarsi “molto basso”, “pur raccomandando attenzione nella gestione di eventuali casi importati e dei loro contatti stretti”.

Red

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