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I vertici di Hamas attesi al Cairo, valuteranno la proposta di tregua. Dagli Usa cauto ottimismo

 

Una delegazione di alti esponenti di Hamas è attesa al Cairo dove dovrebbe incontrare il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel  per discutere dell’accordo di tregua per gli ostaggi. Ieri infatti il gruppo islamista aveva confermato di aver ricevuto la proposta e di volerla esaminare. La proposta di tregua mediata dal Qatar, che è stata presentata ad Hamas dopo i colloqui a Parigi con Israele, sarebbe composta da tre fasi, durante le quali tutti gli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza dal 7 ottobre verrebbero rilasciati in cambio di un certo numero detenuti palestinesi in carcere in Israele. C’è dunque un cauto ottimismo che nelle ultime ore è stato espresso a chiare lettere anche negli Stati Uniti. Le trattative per raggiungere un’intesa per arrivare alla liberazione degli ostaggi ancora prigionieri a Gaza stanno progredendo. E’ quanto ha fatto sapere il portavoce del Consiglio statunitense per la sicurezza nazionale, John Kirby, parlando con i cronisti sull’Air Force One.
“Stiamo facendo progressi verso una nuova pausa umanitaria che consenta di liberare gli ostaggi: crediamo sia la cosa giusta da fare”, ha dichiarato Kirby.
Intanto, le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno confermato di aver iniziato ad allagare con acqua di mare alcuni tunnel di Hamas.
La conferma è arrivata dopo che a dicembre il Wall Street Journal (Wsj) ha fatto sapere che l’esercito ha iniziato a pompare acqua marina nei tunnel sotterranei di Hamas.
Varie unità dell’Idf e i funzionari del Ministero della Difesa hanno sviluppato insieme “una serie di strumenti per iniettare acqua nei tunnel di Hamas nella Striscia di Gaza”, hanno fatto sapere le Idf, riprese dal Times of Israel, precisando che questa è “una parte della varietà di strumenti che l’Idf ha per affrontare i tunnel”.
Prima di procedere con l’allagamento, le Idf proseguono controlli preventivi “professionali e completi”. inclusa l’analisi del suolo e del sistema idrico dell’area, in modo da assicurare che le acque dei sotterranei non subiscano contaminazioni.
L’allagamento dei tunnel, proseguono le Idf, è un modo per neutralizzare le capacità di Hamas nel sottosuolo. Saranno utilizzati anche altri metodi, come “attacchi aerei, manovre sotterranee e operazioni speciali con mezzi tecnologici”.

aggiornamento crisi mediorientale ore13.28

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