Il Consiglio dell’Ue ha adottato il 14esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’aggressione all’Ucraina. Le misure – spiega il Consiglio – sono progettate per colpire settori di alto valore dell’economia russa, come l’energia, la finanza e il commercio, e rendere sempre più difficile l’elusione delle sanzioni dell’Ue.
Nel dettaglio, il pacchetto odierno comprende misure restrittive nei confronti di altre 116 persone ed entità responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrita’ territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
Inoltre, al fine di garantire che le strutture dell’Ue non vengano utilizzate per trasbordare il gas naturale liquefatto (Gnl) russo verso Paesi terzi, riducendo così le entrate significative che la Russia ricava dalla vendita e dal trasporto di Gnl, l’Ue vieterà i servizi di ricarica del Gnl russo nel territorio dell’Ue ai fini delle operazioni di trasbordo verso paesi terzi. Ciò copre sia i trasferimenti da nave a nave che i trasferimenti da nave a terra, nonché le operazioni di ricarico, e non influisce sull’importazione ma solo sulla riesportazione verso Paesi terzi attraverso l’Ue. Inoltre, l’Ue vieterà nuovi investimenti, nonche’ la fornitura di beni, tecnologie e servizi per il completamento dei progetti Gnl in costruzione, come Arctic LNG 2 e Murmansk LNG. Vengono introdotte restrizioni all’importazione del Gnl russo attraverso terminali UE non collegati al sistema del gas naturale. Poi Borrell che interviene nel merito e soprattutto su come gli asset russi congelati dall’Europa porteranno benefini all’Ucraina: “Vladimir Putin si sta preparando a una lunga guerra, il percorso diplomatico deve andare avanti ma dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina. La prima tranche degli extra profitti degli asset russi dovrebbe essere consegnata la prossima settimana e lo sarà, questi soldi non possono essere bloccati, abbiamo una soluzione e la metteremo sul tavolo oggi: Kiev ha bisogno di aiuto e ne ha bisogno oggi e spero che i ministri sostengano la nostra proposta”. Borrell ne ha anche per l’Ungheria: “Il Trattato fornisce modi legaliper andare avanti anche se qualche Stato membro non vuole partecipare. L’Ungheria se non vuole partecipare alla decisione, non è necessario che partecipi all’attuazione della decisione. La decisione è chiara: i profitti dagli asset russi congelati saranno usati per aumentare il nostro sostegno militare all’Ucraina. I primi soldi arriveranno la prossima settimana e non possiamo accantonarli, li dobbiamo usare. E abbiamo una procedura per avanzare evitando ogni forma di blocco da qualche Stato membri che non è parte della decisione. La prossima settimana arriveranno 1,4 miliardi dei 2,5 attesi, il resto fra qualche settimana”, ha evidenziato.
