I pachistani non sono “schiavi” di nessuno. E il loro governo resta in attesa della riconoscenza occidentale per il ruolo svolto nella guerra al terrore, “costata la vita a 80mila dei suoi abitanti”, e di un posizionamento forte della comunità internazionale sulla politica dell’India nella regione del Kashmir, che “viola il diritto internazionale”. Sono parole del primo ministro del Pakistan, Imran Khan(nella foto), mentre la comunità internazionale continua a chiedere al Paese di condannare l’operazione militare russa in Ucraina.
Il premier ha risposto a una lettera inviata al governo da 22 missioni diplomatiche a Islamabad, per lo più europee. Nella missiva si chiede al Pakistan di aggiungersi alla risoluzione di condanna sul conflitto approvata la settimana scorsa dall’Assemblea delle Nazioni Unite, su cui il Pakistan si astenuto.
“Gli ambasciatori dell’Unione europea hanno scritto una lettera al Pakistan, chiedendoci di rilasciare una dichiarazione contro la Russia. Chiedo agli ambasciatori dell’Ue: ‘Avete scritto quella lettera anche all’India?”,ha affermato ieri il premier Imran Khan in riferimento al Paese vicino, che pure si è astenuto e che con Islamabad ha da oltre mezzo secolo una controversia per la sovranità del Kashmir.
La presunta ipocrisia dell’Occidente emergerebbe anche dalla postura rispetto a quest’ultima vicenda, secondo il primo ministro. “Quando l’India ha infranto il diritto internazionale nel Kashmir abrogando il suo status di autonomia, qualcuno ha rotto i legami con l’India, ha interrotto gli scambi commerciali o ha criticato Nuova Delhi?“, ha continuato il premier, intervenuto a un comizio pubblico nell’est del Paese.
Khan ha detto che se fosse stato lui al potere durante la “guerra al terrore”, condotta da Stati Uniti e alleati in Afghanistan e Iraq dopo l’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001, il Pakistan non avrebbe mai preso parte a quei conflitti come è invece avvenuto. “Ci avete mai ringraziato per quel sostegno?”, ha chiesto il capo del governo, rivolgendosi idealmente ai rappresentati dell’Occidente.
“Cosa siamo noi? Siamo vostri schiavi? Facciamo quello che dite voi?“,ha aggiunto Khan, rilanciando il valore dell’”amicizia” che il Pakistan intende mantenere tanto con l’Occidente quanto con la Russia.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 9.21
