Iran: Costa sente Pezeshkian, basta attacchi e spazio alla diplomazia
“La situazione attuale in Medio Oriente è estremamente pericolosa. Oggi, nella mia telefonata con il Presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, ho sollecitato la de-escalation e la moderazione, la protezione dei civili e delle infrastrutture civili, e la necessità che tutte le parti rispettino pienamente il diritto internazionale. La perdita di vite innocenti, anche nella scuola di Minab, è profondamente deplorevole”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
“Per allentare la tensione, ho esortato l’Iran a cessare gli inaccettabili attacchi contro i paesi della regione e a impegnarsi positivamente sul piano diplomatico, in particolare con le Nazioni Unite, per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz – aggiunge Costa -. Ci deve essere spazio per la diplomazia. L’Ue è pronta a contribuire a tutti gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni e a trovare una soluzione duratura per porre fine alle ostilità, affrontando al contempo le più ampie preoccupazioni in materia di sicurezza poste dall’Iran”.
Iran: media, Giappone avvia ‘canale diplomatico segreto’ con Teheran
In parallelo agli sforzi diplomatici guidati dal Pakistan per fermare il conflitto in Medio Oriente, il Giappone ha avviato un canale di comunicazione segreto con l’Iran. Secondo l’Alex Springer Global Reporters Network che cita fonti interne, il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi e il suo omologo iraniano Abbas Araghtschi hanno dialogato almeno due volte dall’inizio della guerra. Non si tratta di trattative per un accordo globale, ma di un raro canale diretto con Teheran, libero dalle tensioni pubbliche. “Cerchiamo di trasmettere le preoccupazioni non solo del Giappone, ma di tutto il mondo, sulla sicurezza energetica”, ha spiegato un funzionario giapponese. Tokyo, che importa oltre il 90% del suo petrolio dallo stretto di Hormuz, ha segnalato la disponibilità a intensificare il dialogo. La premier Sanae Takaichi ha recentemente dichiarato di essere pronta a valutare incontri con la leadership iraniana “al momento opportuno”. Il Giappone ha da tempo mantenuto un rapporto prudente con Teheran, basato su decenni di cooperazione energetica e scambi politici. Araghtschi, già ambasciatore iraniano a Tokyo dal 2008 al 2011, ha continuato a intrattenere i canali di comunicazione aperti e auspica un ruolo costruttivo del Giappone per la fine del conflitto.
Iran: media, Emirati pronti a intervenire per aprire con la forza Hormuz
Gli Emirati Arabi Uniti si starebbero preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri paesi a loro alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari arabi. Si tratterebbe del primo Paese del Golfo Persico a entrare nel conflitto, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. A tal proposito gli Emirati – viene spiegato – starebbero esercitando pressioni affinché il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti una risoluzione che autorizzi tale azione. I diplomatici emiratini avrebbero esortato gli Stati Uniti e le potenze militari in Europa e Asia a formare una coalizione per aprire per raggiungere l’obiettivo. Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l’Iran ritiene di combattere per la propria sopravvivenza ed è disposto a trascinare con sé l’intera economia globale.
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