- Alle prime ore del 9 ottobre, Israele ha martellato la Striscia di Gaza assediata per la seconda notte consecutiva dopo aver dichiarato formalmente guerra al gruppo palestinese di Hamas, mentre secondo varie fonti 100.000 soldati israeliani della riserva si sono ammassati vicino a Gaza.
- Nel frattempo proseguono proseguono feroci combattimenti tra uomini armati di Hamas e truppe israeliane in almeno tre aree nel sud di Israele, compreso un kibbutz a Karmia e nelle città di Ashkelon e Sderot.
- Ma la battaglia contro le formazioni Hamas richiede più tempo del previsto, lo ha riferito un portavoce militare israeliano, aggiungendo che l e forze israeliane stanno combattendo contro Hamas in sette-otto punti fuori dalla Striscia di Gaza “Ci vuole più tempo di quanto ci aspettassimo per riportare la situazione in una posizione difensiva e di sicurezza”, ha commentato nel corso di un briefing con i giornalisti.
- L’emittente araba Al Jazeera riferisce che nelle ultime due ore (sette del mattino) “Il livello e la velocità degli attacchi aerei all’interno della Striscia di Gaza si sono notevolmente intensificati“, aggiungendo che alcuni edifici sono stati colpiti senza preavviso. “Il numero delle vittime non è noto a causa dell’impossibilità dei servizi di emergenza di raggiungere la zona.”
- Gli ospedali dell’enclave palestinese assediata sono sopraffatti dal numero di feriti e dalla portata degli attacchi aerei israeliani, mentre l’esercito sta cercando di riprendere il controllo del deserto attorno alla Striscia di Gaza e di evacuare le persone dall’area della recinzione.
- il Ministro israeliano dell’Economia e dell’Industria Nir Barkat ha dichiarato al quotidiano Haaretz che ”Israele è in guerra e questo è il momento di un governo di unità nazionale. In un momento così complesso dobbiamo mettere da parte le nostre differenze e unirci contro il nemico che vuole distruggerci la società israeliana combatterà per lo Stato di Israele e noi dobbiamo sostenerli con un governo di unità che rappresenterà l’intero popolo. Dobbiamo istituire un governo di unità oggi e vincere la guerra insieme”.
- L’ex primo ministro e attuale leader dell’opposizione, Yair Lapid, ha espresso la volontà di unirsi a un governo di unità di emergenza mentre Israele ha dichiarato guerra a Hamas, ma “vale la pena notare che Benjamin Netanyahu mantiene una maggioranza molto ristretta nel parlamento israeliano, la Knesset” aggiungendo che lunedì più tardi anche l’ex ministro della Difesa Benny Gantz avrà colloqui con i membri del partito Likud per discutere la possibilità del suo ingresso nel governo.
- La funzionaria Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, mette in guardia da una pericolosa narrazione che sta prendendo forma attorno al conflitto in corso. “Sono totalmente pietrificata, scioccata e a dalla violenza, ma prima di ogni altra cosa, sono inorridita dalla narrazione perché è possibile, e necessario, schierarsi sia con i palestinesi che con gli israeliani senza ricorrere al relativismo etico, a indignazione selettiva o, peggio, incitamento alla violenza”,
- I politici, ha aggiunto, “dovrebbero dare priorità al ripristino della legalità e della responsabilità, nonché al ripristino della diplomazia e della pace, piuttosto che sostenere maggiore violenza o schierarsi con una parte o con l’altra”.
- Il Ministero della Salute israeliano ha aggiornato il numero degli israeliani feriti nelle violenze in corso, affermando che finora 2.382 persone sono state curate negli ospedali. 22 di loro sono in condizioni critiche e 345 sono gravemente feriti.
- Gi Elle
