Mosca ha accusato la Polonia di aver minacciato di consentire “atti terroristici” contro l’aereo del presidente russo Vladimir Putin..
“I polacchi sono ora pronti a commettere atti terroristici“, ha dichiarato martedì il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale russa TASS.
“Ho sentito di recente che il signor ( ministro degli Esteri polacco) Sikorski ha minacciato che la sicurezza dell’aereo di Putin non sarebbe garantita nello spazio aereo polacco se si fosse recato a Budapest per il previsto vertice con Trump“.
Lavrov ha aggiunto che una sentenza ufficiale di un tribunale polacco “giustifica sostanzialmente l’attacco terroristico al Nord Stream”, il gasdotto che fra Russia e Germania attaccato nel 2022. “Ora il ministro degli Esteri afferma che se il tribunale polacco lo richiederà, bloccherà la libera circolazione dell’aereo del leader russo”.
Ieri la pubblicazione americana Newsweek ha contattato via e-mail il Ministero degli Esteri polacco per un commento, ma senza ottenere ancora risposta.
Va aggiunto che quasi tutti i media occidentali già la settimana scorsa, dopo l’annuncio del colloqui Trump Putin a Budapest, avevano sollevato la questuione della presenza del leader russo in Europa nonostante la senenza della Corte Penale internazionale che condanna Putin per crimini di Guerra in Ucraina.
Condanna che recentemente ha riguardato anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che non ne è rimasto minimamente scosso.
Comunque qualche preoccupazione per il viaggio di Putin in Ungheria già circolava, tanto che i media moscoviti già pubblicavano la notizia che il volo di putin avrebbe sorvolato la Bulgaria anziché gli altri Paesi Nato.
Lo aveva annunciato anche il ministro degli Esteri bulgaro George Georgiev a margine del Consiglio affari esteri Ue a Lussemburgo.
“Se lo svolgimento di un incontro rappresenta la condizione per raggiungere la pace, è logico che ciò avvenga con tutti i canali possibili“, ha spiegato. Alla domanda se ciò significasse che Sofia avrebbe fornito un corridoio aereo, ha risposto: “E in quale altro modo si potrebbe tenere l’incontro se uno dei partecipanti non può raggiungerlo?”.
Ieri Varsavia non aveva escluso la possibilità che i giudici polacchi potessero ordinare l’atterraggio dell’aereo del presidente russo, nel caso in cui avesse attraversato lo spazio aereo polacco.
“Non posso garantire che un tribunale polacco indipendente non ordinerà al governo di scortare un aereo del genere per consegnare il sospettato al tribunale dell’Aia” riferiva il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski in un’intervista a Radio Rodzina.
“Se questo vertice dovesse aver luogo, auspicabilmente con la partecipazione della vittima dell’aggressione, l’aereo utilizzerà una rotta diversa”, ha aggiunto.
Una polemica che in apparenza non avrebbe alcun valore pratico dato gli sviluppi della situazione, ma che dimostra la crescente fra la Russia e gli europei e conferma che Varsavia è in prima linea nel sostegno ai “volenterosi” con uno degli eserciti più potenti, dopo quello turco, dei paesi aderenti al Patto Atlantico.
GiElle
Nella foto l’aereo presidenziale di Putin
