Ora la Russia ammette l’attacco al porto di Odessa, ma dice che è servito per distruggere “una nave da guerra ucraina e un deposito di missili”. Ma il ministro degli Esteri Lavrov sostiene che Mosca manterrà gli impegni sull’export del grano dal Mar Nero, e spiega che saranno la Marina russa, quella turca e quella di un terzo partner ancora non identificato a garantire la sicurezza delle navi. Nel suo incontro con i rappresentanti permanenti dei Paesi della Lega Araba, al Cairo dove era in visita prima di trasferirsi in Congo per la seconda tappa del suo viaggio in Africa, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha promesso “l’inizio di una nuova era”. “Andiamo verso un vero multilateralismo – ha detto, secondo quanto fa sapere il
ministero degli Esteri di Mosca – diverso da quello che vuole imporre l’Occidente”. Mosca aiuterà il popolo ucraino a sbarazzarsi del regime antipopolare e antistorico di Kiev. “Siamo solidali con il popolo ucraino, che merita una vita migliore. Ci dispiace che la sua storia venga rovinata sotto i nostri occhi e ci dispiace per coloro che hanno ceduto alla propaganda di stato del regime di Kiev e per coloro che sostengono questo regime, che vuole che l’Ucraina sia l’eterno nemico della Russia”, ha precisato Lavrov . “I popoli russo e ucraino continueranno a vivere insieme. Aiuteremo il popolo ucraino a sbarazzarsi del regime assolutamente antipopolare e antistorico”, ha promesso il capo della diplomazia di Mosca. Poi Lavrov, nel corso di un incontro con il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukri, apre anche ad una seconda possibilità di trattativa con l’Ucraina: il governo russo è disposto a negoziare con Kiev su “varie questioni” dopo l’accordo per le esportazioni di grano dall’Ucraina, ma la ripresa del processo negoziale non dipende da Mosca. Noi non abbiamo alcun pregiudizio nel riprendere i negoziati su una serie più ampia di questioni, ma non dipende da noi”, ha detto Lavrov. Ma stretto giro di posta arriva la risposta del Presidente ucraino Zelensky: “L’attacco contro Odessa dimostra solo una cosa: non importa cosa la Russia dice e promette, troverà sempre il modo di non attuarlo”.
aggiornamento la guerra di Putin ore 15.00
