Appello delle imprese per non perdere le risorse destinate alla costituzione delle Comunità per le Energie Rinnovabili. In distinti interventi le associazioni datoriale Cona e Confartigianato fanno appello al ministro Pivhetto Fratin.
Cna: “Garantire il contributo Cer a tutte le imprese con requisiti”
Non è accettabile che il drastico taglio da 2,2 miliardi a 795 milioni delle risorse per la costituzione delle Comunità energetiche nei comuni fino a 50mila abitanti escluda le imprese che presentano la domanda nei termini. È quanto sottolinea CNA che ha inviato una lettera al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sollecitando un suo intervento per ripristinare un quadro di certezza a una misura che ha stentato a decollare ma che poi ha registrato un rilevante interesse da parte delle piccole imprese. La Confederazione lamenta, infatti, che a ieri sono state presentate richieste per oltre un miliardo di euro, superiori alla dotazione di 795 milioni prevista dalla rimodulazione del Pnrr. CNA indica la necessità di assegnare le risorse a tutte le imprese che hanno presentato richiesta entro i termini e ritenute idonee. Inoltre, l’accesso alla misura presenta un’altra forte criticità in vista della scadenza del prossimo 30 novembre che riguarda i gravi ritardi delle connessioni. Le imprese che hanno completato l’investimento non possono presentare la domanda al portale GSE per il contributo in conto capitale del 40% in quanto non dispongono dell’accettazione del preventivo di connessione da parte del distributore. Nella lettera al Ministro, CNA chiede pertanto che il contributo sia garantito, come avvenuto in passato, anche con il solo preventivo di connessione. Le inefficienze dei distributori locali non possono pregiudicare l’accesso ai benefici.
Confartigianato: “Servono risorse adeguate per non bloccare le Comunità Energetiche Rinnovabili”
La recente comunicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, pubblicata il 21 novembre, riguardante la ridefinizione delle risorse destinate alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ha generato forte preoccupazione. A manifestarla è il presidente Marco Granelli, che si è rivolto con una lettera al ministro Gilberto Pichetto Fratin affinché venga trovata una soluzione in grado di tutelare i progetti già avviati. Secondo Granelli, l’intervento “adottato in corsa” ha colto impreparate numerose realtà che avevano già pianificato gli investimenti e strutturato i piani economico-finanziari per la costituzione di una CER. Il rischio, denuncia Confartigianato, è che molte iniziative pronte a partire non possano più concretizzarsi a causa della revisione delle risorse disponibili. Pur riconoscendo la necessità, da parte del Governo, di proteggere i fondi PNRR e garantire il raggiungimento dei target previsti, Granelli richiama l’attenzione del Ministro sugli effetti del provvedimento: “È fondamentale considerare – sottolinea – l’impatto sulle realtà che avevano fatto legittimo affidamento sulla possibilità di presentare domanda di accesso agli incentivi”. Il presidente di Confartigianato Granelli evidenzia inoltre che la misura sulle CER ha subito un avvio tardivo e che l’ampliamento dei Comuni eleggibili è arrivato troppo vicino alla scadenza, causando un aumento significativo delle richieste. Proprio alla luce di tali circostanze, Granelli invita il Ministero a valutare un intervento correttivo. La richiesta è chiara: assicurare risorse adeguate, sul modello di quanto previsto per il programma “Transizione 5.0”, in modo da garantire copertura finanziaria a tutte le domande che continueranno a essere presentate attraverso la piattaforma ministeriale. “Occorre – conclude Granelli – tutelare chi ha investito tempo e risorse confidando nelle indicazioni fornite e nella possibilità di accedere al contributo”.
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