di Andrea Maldi
a DeepSeek è una società cinese di intelligenza artificiale fondata nel 2023 da L. Wenfeng di cui ne è l’amministratore delegato. L’azienda sviluppa software open-source, che chiunque nella comunità degli sviluppatori può esaminare, modificare e potenziare. l’ultima versione del suo modello, DeepSeek-R1, si attesta in cima alla classifica dei download per Android e Apple IOS per dispositivi mobili negli Stati Uniti.
Il chatbot DeepSeek-R1 esegue calcoli allo stesso livello del suo diretto competitor americano ChatGPT, ma ad un costo enormemente inferiore di soli 6 milioni di dollari contro i 100 milioni di dollari per GPT-4 (ChatGPT) della OpenAI, e richiede circa un decimo della potenza di calcolo di un Large Language Model (LLM) paragonabile.
Il successo dell’azienda cinese sia sul gigantesco abbattimento dei costi che sulla potenza di elaborazione di un LLM, pone un serio problema sulla reale necessità di investire ingenti capitali nell’intelligenza artificiale prodotti da aziende come Meta Platforms, Nvidia e OpenAI.
La DeepSeek sostiene che il chatbot R1 tiene testa, se non addirittura migliore, ai software concorrenti come Llama3, AlpacaEval 2.0, Mmlu, Aime 2024 e ChatGPT.
Il governo degli Stati Uniti ha proibito l’esportazione in Cina di tecnologie all’avanguardia come chip e processori grafici, nel tentativo di contenere la capacità del Paese di sviluppare sistemi di intelligenza artificiale avanzati, conquista più importante nella rivalità tra Usa e Cina per il primato tecnologico.
La popolarità di DeepSeek ha anche provocato un brusco calo delle azioni dei colossi dell’hi-tech americani.
Nel frattempo in Italia il Garante della privacy blocca l’app di DeepSeek sugli store di Android e Iphone. In una nota comunica di aver “disposto, in via d’urgenza e con effetto immediato, la limitazione del trattamento dei dati degli utenti italiani nei confronti di Hangzhou DeepSeek A.I. e di Beijing DeepSeek A.I., le società cinesi che forniscono il servizio di chatbot”.
