La Repubblica islamica, secondo la stampa israeliana, utilizza una valle a Kermanshah, nell’Iran occidentale, per il suo arsenale di missili balistici Qiam-1, come risulta dal nuovo rapporto dell’Alma Research and Education Center.
Alma so definisce come “un centro di istruzione e ricerca, dedicato alla ricerca sulle sfide alla sicurezza ai confini settentrionali di Israele e all’educazione degli opinionisti di centri di ricerca, università e altri sulle complessità multidimensionali in Medio Oriente” ma è evidente il suo collegamento con la Difesa e l’Intelligence israeliano .
“Non solo abbiamo un’identificazione positiva dell’arsenale di missili balistici Qiam-1 a Kermanshah, in Iran, ma puoi anche guardare direttamente nella base missilistica da un punto di osservazione sovrastante”, ha riferito il Centro la scorsa settimana
Il sito del canyon ha anche armi antiaeree. Il centro ricerche mostra l’ubicazione dei siti e il contesto generale dell’area e la presenza di siti missilistici terra-aria nella base aerea di Kermanshah.
Sito di lancio di razzi balistici a cui fa riferimento anche il Consiglio nazionale della resistenza iraniana di opposizione all’estero, che ha menzionato questo sito nel marzo 2021 quando tenne una conferenza stampa parlando “siti di missili balistici dell’IRGC (Islamic Revolutionary Guard Corps) nell’Iran occidentale che sono stati utilizzati per attacchi contro i paesi vicini”.
A quell’evento, hanno anche affermato che quest’area è stata utilizzata per lanciare gli attacchi missilistici contro le forze statunitensi ad Ain al-Assad in Iraq nel gennaio 2020. “Il regime non ha mai dichiarato esattamente da dove sono stati lanciati gli attacchi missilistici”, afferma il rapporto. Il Qiam-1 “è un missile balistico a corto raggio ed è stato impiegato in operazioni di combattimento in più occasioni dal 2017″.
In via indiretta, l’articolo che è stato pubblicato anche dal Jerusalem Post, è un ammonimento a Teheran che suona pressapoco così ” sappiamo dove sono le vostre basi missilistiche e siamo in grado di colpirle quando vogliamo”.
L.G.
