di Gino Piacentini
Due importanti iniziative lanciate sotto la Presidenza italiana del G7 stanno entrando nel vivo, segnando un passo concreto nell’impegno dell’Italia per la transizione energetica globale. Si tratta di Energy for Growth in Africa e dell’Adaptation Accelerator Hub, due progetti sviluppati insieme al Centro UNDP di Roma e presentati dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, al Salone Internazionale del Libro di Torino. Il ministro ha sottolineato come la combinazione tra energia pulita e adattamento climatico rappresenti la chiave di un approccio integrato ed efficace per affrontare la crisi climatica.
Con Energy for Growth in Africa, l’Italia sostiene la transizione verde in paesi africani come lo Zambia, dove è stato da poco inaugurato il Cooma Solar Project. L’obiettivo è quello di mobilitare investimenti pubblici e privati per colmare il gap di accesso all’energia, favorendo la diffusione di tecnologie sostenibili e l’inclusione energetica nel continente.
Parallelamente, l’Adaptation Accelerator Hub offre assistenza tecnica ai paesi partner per tradurre le strategie climatiche in progetti concreti e finanziabili. In Etiopia, ad esempio, è in corso la definizione di una strategia nazionale di adattamento focalizzata sulla resilienza agricola e sulla gestione delle risorse idriche. La collaborazione con UNDP è stata definita dal ministro un modello virtuoso di cooperazione internazionale, in grado di tradurre le decisioni politiche del G7 in azioni concrete in vista della COP30.
Accanto a queste azioni, resta centrale l’iniziativa Youth4Climate, co-guidata da Italia e UNDP, che continua a rafforzare il ruolo delle giovani generazioni nella diplomazia climatica. Per l’edizione 2025 della Call for Solutions è previsto un aumento dei finanziamenti, che permetterà di sostenere 50 nuovi progetti giovanili in tutto il mondo. Ad oggi, l’iniziativa ha già supportato oltre 100 progetti in paesi emergenti come India e Colombia, costruendo una rete globale di oltre 25.000 giovani grazie a una piattaforma digitale e a una nuova app.
Nel 2024, il G7 ha riconosciuto Youth4Climate come modello di riferimento per l’inclusione dei giovani nelle politiche climatiche. Sotto la guida del Centro UNDP di Roma, l’iniziativa si conferma un hub strategico per lo sviluppo di programmi congiunti su energia, finanza climatica e innovazione, con lo sguardo rivolto alla COP30 e alla costruzione di una nuova alleanza intergenerazionale per il clima.
