Nelle ultime settimane l’Ucraina sta utilizzando droni a lungo raggio per colpire in profondità l’industria della Russia. Circa 10 attacchi alle raffinerie di petrolio russe, compresi alcuni a lunghissimo raggio, hanno danneggiato, anche se marginalmente, la capacità produttiva della Federazione.
La campagna, proclamata dai servizi di sicurezza e dai funzionari ucraini, ha lo scopo di colpire sia i nervi economici dello sforzo bellico della Russia, nettamente in crescita nel terzo anno dell’invasione dell’Ucraina.
Mosca ricava circa il 40% del suo bilancio federale dall’esportazione di petrolio greggio e prodotti raffinati, rendendo il settore una parte della capacità del Cremlino di aumentare la spesa per la difesa.
Finora gli attacchi avrebbero impedito temporaneamentela produzione di 400.000 barili al giorno, secondo stime ottimistiche di esperti energetici e funzionari della difesa di Kiev, ma la Russia ha una capacità di raffinazione di circa 6 milioni di barilial giorno.
Gli attacchi ucraini sono spesso inefficaci, ma obbligano Mosca ad estendere la sua difesa anche su remote del suo vasto territorio.
Mosca ha reagito con una vasta campagna di bombardamenti per distruggere le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, già colpite in precedenza .
La scorsa settimana i missili russi hanno colpito le strutture di fornitura di energia elettrica in tutta l’Ucraina con il più grande attacco, mai verificatosi, impedendo spesso di mantenere le luci accese in alcune regioni.
Questi attacchi non hanno hanno avuto conseguenze rilevanti sulle piazze d’affari di New York e Londra, dove i prezzi globali del petrolio sono rimasti al di sopra degli 80 dollari al barile. Alcuni funzionari statunitensi riferiscono cheWashington avrebbe fatto pressioni su Kiev per limitare gli attacchicontro gli impianti petroliferi russi che potrebbero portare a un aumento dei prezzi, ma Kiev ha risposto che la sua campagna continuerà.
A differenza delle armi a lungo raggio fornite dagli Stati Uniti, i droni utilizzati per gli attacchi non comportano restrizioni occidentali, ma il portavoce della Casa Bianca per la sicurezza nazionale John Kirbyha ribadito che “non incoraggiamo né consentiamo all’esercito ucraino di condurre attacchi all’interno della Russia”.
Dall’inizio della guerra, l’amministrazione Biden è stata restia a spremere troppo il settore energetico russo per evitare che i prezzi globali dell’energia aumentino. L’embargo sulle esportazioni di petrolio russo è stato introdotto solo gradualmente, e il tetto al prezzo del greggio russo, inteso a limitare i guadagni energetici di Mosca, si è rivelato un fallimento.
Ma il vero problema per gli Stati Uniti e la NATO è il continuo arretramento delle forze ucraine sulla linea del frontee la reazione di Mosca che colpisce infrastrutture, centri di comando e logistica e installazioni antiaeree in tutto il territorio ucraino, sino ad arrivare ai confini con la Polonia. che, in alcune occasioni ha mobilitato la sua difesa aerea.
E’ notizia di poche ore fa che Chasov Yarsta cadendo in mano ai russi che si trovano già a un chilometro dal centro della cittadina che comprende magazzini, un’area fortificata e rifornimenti. La città molto probabilmente verrà perduta seguendo il destino di Bakhmut e Avdeevka.
GiElle
