Quasi 1.600 persone sono state uccise a Mariupol dall’inizio dell’invasione. Lo annuncia il municipio cittadino sul proprio profilo Telegram: “1.582 pacifici residenti di Mariupol sono stati uccisi dalle forze di occupazione russe in 12 giorni di blocco della città e bombardamenti spietati dei quartieri residenziali. Ogni occupante – si legge – brucerà all’inferno. Non dimenticheremo e non perdoneremo mai questo crimine contro l’umanità, contro l’Ucraina, contro Mariupol”. Intanto sempre in questa grande città i russi si sarebbero macciati di un altro crimine con il rapimento del sindaco. Un gruppo russo, composto da una decina di persone, ha rapito il primo cittadino Ivan Fedorov, “portandolo via con un sacchetto di plastica in testa”. Lo ha riferito una fonte del Ministero degli affari interni ucraini sul canale Telegram. Fedorov – secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian – si era rifiutato di collaborare con i russi, mantenendo la bandiera ucraina sul municipio della città occupata.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 18.23
