La guerra di Putin

Olanda e Belgio con i loro porti strategici per contenere la Russia

di Giuliano Longo (*)

Gran Bretagna, Francia, Germania e Polonia sono la punta di diamante per il “contenimento” della Russia da parte della NATO, ma anche Paesi Bassi e Belgio stanno rapidamente diventando sempre più importanti.

 L’amministratore delegato del porto di Rotterdam ha dichiarato al Financial Times che, su richiesta della NATO, verrà riservato spazio alle navi che trasportano rifornimenti militari e che una o più navi “saranno attraccate in banchina per diverse settimane, quattro o cinque volte all’anno“, operazione che sarà coordinata con il porto di Anversa in Belgio..

Rotterdam e Anversa sono i due porti più grandi d’Europa, quindi non si tratta di una mossa da poco. Inoltre, i Paesi Bassi sono uno dei membri fondatori dello “Schengen Militare”  concordato con Germania e Polonia all’inizio del 2024 per facilitare il movimento di truppe e attrezzature, in primis quelle degli Stati Uniti.

Queste misure mirano  a facilitare il movimento di truppe e attrezzature statunitensi verso i confini della Russia in caso di crisi, portando così Paesi Bassi e Belgio a svolgere un ruolo cruciale nel contenerla.

All’inizio di luglio in Occidente ed in particolare in Europa, si è deciso che anche dopo la fine del conflitto ucraino, continuerà la guerra ibrida contro la Russia, quindi i quattro paesi europei  si stanno ritagliando sfere di influenza lungo i propri confini integrandosi con” Lead From Behind “  (guidare alle spalle) degli Stati Uniti.

Le loro forze armate sono infatti sostenute dalla potenza militare americana e in ogni caso avranno sempre bisogno degli Stati Uniti, ancora di più in caso di una crisi con la Russia, per non parlare di un conflitto aperto con essa.

Considerando che gli Stati Uniti non lasceranno l’Europa in panne, è logico che siano in corso piani per incorporare i porti di Rotterdam e Anversa nello “Schengen militare”.  Attrezzature, uomini e mezzi  USA possono essere inviati su larga scala in Europa solo tramite mezzi navali, il che spiega perché quei due porti siano così importanti. Senza di loro, gli Stati Uniti non potrebbero contenere e “scoraggiare” in modo affidabile la Russia.

La NATO prevede  che Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Polonia e probabilmente anche Francia, coordinino più strettamente le loro politiche militari, dando vita all’interno della NATO, a una “coalizione dei volenterosi” guidata dagli Stati Uniti..

Questa strategia prevede  che Polonia, Stati baltici e Finlandia ospiteranno una maggiore quantità di truppe e rifornimenti, mentre gli altri svolgeranno ruoli logistici e finanziari di supporto nella strategia di contenimento.

L’unica eccezione la Turchia, la cui nuova e rapida espansione di influenza verso est potrebbe portare la NATO a contrasyare la Russia anche lungo tutta la sua periferia meridionale, svolgendo  il ruolo di  partner statunitense semi-paritario, più autonomo dei paesi europei..

L notizie sui porti di Rotterdam e Anversa confermano che  che la “corsa logistica” tra Russia e NATO attualmente in corso nella loro guerra per procura in Ucraina, continuerà anche dopo la fine del conflitto e porterà a un più forte contenimento della Russia da parte degli Stati Uniti.

Che la Russia si pieghi o meno oppure che si avvii un processo di pace e distensione, il dato certo  è che, nel medio  periodo, le tensioni persisteranno anche dopo la cessazione delle ostilità in Ucraina, mentre resterà attivo  il fronte europeo della Nuova Guerra Fredda .

(*) Analista geopolitico ed esperto di politica internazionale

Nella foto il grande porto di Rotterdam

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