di Chiara Napoleoni
E’ ormai surriscaltato il confronto politico sulla prposta del leder della Lega Matteo Salvini di una pace fiscale con gli italiani che hanno pendenze con l’erario. In queste ore il Vicepremier a ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilanciato: “Una pace fiscale per chi ha fatto le dichiarazioni ma non è riuscito a versarle tutte è un vantaggio per lo Stato che incassa una marea di miliardi da usare per stipendi e pensioni e significa una liberazione per 15 milioni di persone .Ci sono ad oggi 15 milioni di italiani che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, ma hanno un conto aperto con l’agenzia delle entrate. Non posso pensare che un terzo degli italiani, tolti i minorenni, sono persone che hanno avuto un problema con il Fisco, non ce l’hanno fatta pagare tutto quello che dovevano, dovrebbero essere aiutati non condannati”, ha evidenziato il Vicepremier.
“Poi gli evasori totali, quelli che non hanno mai pagato per quanto mi riguarda vanno in galera. Se uno ha un arretrato che negli anni raddoppia e quadruplica va aiutato perché altrimenti continueremo ad avere milioni di italiani di serie B”, ha poi precisato Salvini. Alle parole di Salvini è seguita durissima la reazione del Presidente del M5S, Giuseppe Conte che ha attaccato frontalmente la stessa Premier, Meloni: “Avere un presidente del Consiglio che qualche tempo fa parla di ‘pizzo di Stato’ per quanto riguarda le tasse, Salvini che dice che gli italiani sono ostaggio dell’agenzia delle Entrate e oggi Pichetto Fratin che torna sul condono tombale, significa dare un messaggio sbagliato”. Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, ai microfoni di Skytg24. “Che i nostri governanti dicano che pagare le tasse è un fatto negativo e incitano all’evasione è gravissimo, perché così rompi la pace sociale, rompi la possibilità della sostenibilità anche del quadro di finanza pubblica e soprattutto dai un segnale devastante per tutti i cittadini onesti”, ha aggiunto. Tenta di assumere una posizione terza il neo Segretario di Forza Italia, Tajani, che però struzza l’occhiolino alla proposta leghista: “Forza Italia non vuole alcun condono, “siamo favorevoli a una pace fiscale. Sono ben lieto che la Lega ci segua su questo piano. Nella delega fiscale mi fa piacere che ci siano dei passi avanti” sul tema. prosegue Tajani. “La pace fiscale dev’essere una pace in cui si paga una gran parte del debito, sempre è soltanto da parte di chi è in regola”, precisa. Di tutt’altro avviso, Bonelli, co-portavoce di Europa-Verde e deputato di Avs. “È inaccettabile che l’attuale governo – e il ministro Salvini in particolar modo – continui a sostenere politiche che favoriscono l’evasione fiscale, mentre la stragrande maggioranza degli italiani paga le tasse, anno dopo anno, fino all’ultimo centesimo. Questo non è solo un insulto a coloro che rispettano le leggi, ma è anche un attacco diretto alla nostra economia. Siamo di fronte al ‘governo eversivo degli evasori’. Le parole del direttore dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, Ernesto Maria Ruffini, facciano riflettere: il contrasto all’evasione fiscale non è una persecuzione, ma un dovere di giustizia perché è con le risorse raccolte attraverso le tasse che lo Stato può garantire i diritti fondamentali dei cittadini, come la salute, l’istruzione e la sicurezza.
Ci auguriamo che il governo smetta di ostacolare l’Agenzia delle entrate nel suo lavoro e di proteggere gli evasori anziché lavorare per il bene di tutti gli italiani, per esempio garantendo un salario minimo”.
Eppure, di fronte agli scandali che stanno travolgendo figure di spicco del governo stesso, non è concesso nutrire grandi speranze: la ministra del Turismo, Santanchè, che ha un debito con il fisco per oltre 2 milioni di euro, è un esempio lampante di questa situazione. Ed è assurdo che una persona con un debito fiscale così elevato possa ricoprire un ruolo di tale importanza all’interno delle nostre istituzioni.
Questo, insieme alle parole di Salvini sulla pace fiscale, manda un messaggio molto pericoloso ai cittadini italiani: a questo punto tutti saranno autorizzati a non pagare le tasse fino a 30 mila euro per poi pagare niente o solo una percentuale del dovuto”, ha concluso Bonelli.
