Politica

Riforme, Calderoli: “Sì a proposte e correzioni, ma non a diritti di veto. Opposizione capisca che hanno perso le elezioni”

“La sinistra e Conte dovrebbero prendere atto che hanno perso le elezioni. Però, diversamente da quello che è accaduto in passato ù quando loro facevano tutto senza coinvolgere le opposizioni ù questa volta qualcuno chiede il loro coinvolgimento su riforme che riguardano la vita del Paese e dei cittadini. Se il loro ruolo vuole essere esercitato soltanto come diritto di veto, non ce l’hanno. Io suggerisco loro di fare proposte e correzioni. Se hanno maturato il lutto, bene. Se no, se ne riparla tra 5 anni”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera il ministro agli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli. “Schlein – ricorda – era la vicepresidente di una Regione, l’Emilia-Romagna, che ha chiesto l’autonomia non solo sottoscrivendo con Gentiloni la pre-intesa su 5 materie. Ma ha fatto anche un’altra proposta, Conte premier, in cui ne chiedeva 16. Sono le incoerenze…”.  “Io non voglio assolutamente comprimere i tempi” del percorso della riforma in Senato, “voglio che ci sia la discussione piu ampia possibile, il mio obiettivo è realizzare il miglior risultato finale. Nel momento in cui si dovesse verificare che gli strumenti parlamentari sono volti solo all’ostruzionismo, saremo costretti ad andare per la nostra strada. Ma non è assolutamente quello che voglio. Mi si dica dove il testo è sbagliato, nel caso, e dove correggerlo”, conclude Calderoli.

aggiornamento riforme ore 10.13

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