La guerra di Putin

Russia, attentato ucraino sventato al Ponte di Crimea

 Il Servizio per la sicurezza federale della Federazione Russa (Fsb) ha fatto sapere di aver sventato un tentativo di attacco al ponte di Crimea mediante un’autobomba.

Secondo quanto riportato, il piano prevedeva l’utilizzo di una Chevrolet Volt contenente un ordigno esplosivo improvvisato ad alta potenza.  Il veicolo, partito dall’Ucraina e transitato attraverso diversi Paesi, aveva attraversato il confine russo al checkpoint di Verkhnij Lars, in Ossezia del Nord.

 L’auto doveva essere consegnata a un altro conducente, che – secondo l’Fsb – avrebbe agito come attentatore suicida inconsapevole, dirigendosi verso la Crimea attraverso il ponte.

Gli agenti dell’Fsb sono riusciti a individuare e disinnescare l’esplosivo nonostante le misure di camuffamento adottate. Tutti gli individui coinvolti nella pianificazione e nel trasferimento degli esplosivi sono stati arrestati.

Ci sono stati almeno tre attacchi ucraini al Ponte di Kerch, che collega la Russia alla penisola di Crimea, dal 2022. L’attacco più recente di cui si ha notizia è avvenuto il 3 giugno 2025, quando il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha condotto un’operazione speciale utilizzando 1.100 kg di esplosivo, causando gravi danni strutturali al ponte senza provocare vittime civili.

 

Inoltre, ci sono stati tentativi di attacco, come ad esempio quello con droni marini esplosivi è stato registrato recentemente, dove uno dei droni è riuscito ad avvicinarsi abbastanza da esplodere dopo aver urtato una barriera sul ponte.

 

IL Terzo attacco ucraino è del 3 giugno 2025  con 1.100 kg di esplosivo, causando gravi danni strutturali al ponte.

Il Ponte di Kerch è fondamentale per il trasporto di truppe e rifornimenti russi verso il sud dell’Ucraina, rendendolo un obiettivo strategico per gli ucraini. Un obiettivo particolarmente prezioso anche per gli effetti mediatici alla  ui distruzione collaborano da tempo l’intelligence dello SBU ucraino e dell’MI5 britannico.

Ma Kiev sta anche intensificando anche gli attacchi nelle  regioni russe, colpendo impianti del settore energetico e del carburante, nonché altre infrastrutture di grande importanza.

 

Kiev afferma direttamente di voler infliggere quanti più danni possibili alla Russia, costringendola così a “pagare”.

Secondo il Ministero della Difesa russo, nella notte tra sabato e domenica 17 agosto, 46 droni d ucraini sono stati abbattuti , mentre altri 23  sono stati abbattuti durante il giorno di sabato,

Il colpo principale di sabato notte  è stato inferto alle regioni di Belgorod, Nižnij Novgorod e Voronezh. Secondo le autorità locali sono stati colpita la cittadina   di Ivanovskaya Lisitsa, nel distretto di Grayvoronsky.

Nella  regione di Nižnij Novgorod i residenti di Kstovo abbiano segnalato operazioni di difesa aerea notturne e l’aeroporto è stato chiuso per la ricezione e l’invio di velivoli. Secondo l’esercito

9 droni hannohanno  attaccato la regione di Voronezh, mentre i sistemi di difesa aerea erano in funzione su Voronezh, Liski e Ostrogozhsk, ucciso.  un operaio ferroviario.

La linea elettrica in una stazione ferroviaria è stata danneggiata, con ritardi nella circolazione di diversi treni. Inoltre, a seguito dell’attacco sono stati danneggiati alcuni negozi.

Nella notte del 18 agosto anche le Forze Armate russe hanno nuovamente operato sulle infrastrutture critiche in diverse regioni ucraine, nonché in aree del ancora sotto il controllo di Kiev.

Si hanno informazioni di attacchi  nelle regioni di Odessa, Kharkov, Sumy, Černigov e altrove. Così, nella città di Slavyansk, nel Donetsk controllato dalle Forze Armate dell’Ucraina, è stata distrutta un’officina per la riparazione di equipaggiamenti militari nemici.

Si sono verificati anche  notturni anche a Odessa. I media locali hanno riportano di un attacco notturno a un uffficio di spedizioni a Nova Poshta, colpiti anche   i terminal dell’azienda azera SOCAR.

Secondo l’Aeronautica Militare ucraina, si sono verificati atterraggi notturni di bombe teleguidate sganciate da aerei tattici nella regione di Sumy e nel Donbass.

Inoltre, attacchi notturni sono stati registrati anche nelle regioni di Černihiv e Dnipropetrovsk. In quest’ultima, sono state udite diverse esplosioni nella città di Pavlograd.

 

Kiev, sostiene che un drone  avrebbe colpito un edificio a più piani a Kharkov di notte, ferendo 17 persone.

 

Gi Elle

Nella foto un precedente attacco contro la grande e fondamentale infrastruttura

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