La guerra di Putin

Rutte (Nato): “Mantenere i nostri cieli sicuri, bene il muro di droni”. Von der Leyen: “Serve risposta forte”

 

“L’iniziativa del muro dei droni è eccellente.  Per prima cosa noi dobbiamo mantenere i nostri cieli sicuri. In  Danimarca stiamo ancora valutando cosa c’è dietro quanto accaduto,  mentre per Polonia ed Estonia è chiaro che fossero i russi: resta da  stabilire se sia stato intenzionale o meno. Ma anche se non fosse  intenzionale, resta un comportamento sconsiderato e inaccettabile”. Lo  ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un punto stampa  congiunto con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.  Rutte, sul rapporto con l’Ue ha rimarcato: “la cooperazione che abbiamo è  eccellente, lavoriamo come una squadra”. Poi von der Leyen: “Abbiamo bisogno di progetti bandiera” sulla  difesa. “L’Europa deve fornire una risposta forte e unita alle  incursioni dei droni russi ai nostri confini, ed è per questo che  proporremo azioni immediate”. Lo ha detto la presidente della  Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa con il segretario  generale della Nato Mar Rutte. Von der Leyen ha ricordato l’iniziativa  dell’alleanza dei droni concordata con l’Ucraina, con l’impiego di “due  miliardi” per l’acquisto di droni nel breve termine. “Abbiamo bisogno di progetti bandiera della difesa. Se si considera il progetto principale sul fianco orientale, ad esempio, bisogna agire ora. L’Europa deve fornire una risposta forte e unita alle incursioni dei droni russi ai nostri confini, ed e’ per questo che proporremo azioni immediate per creare il muro dei droni come parte del fianco orientale. Dobbiamo procedere insieme con l’Ucraina e con la Nato”. Poi sulla confisca dei beni di proprietà russa. “Abbiamo bisogno di una soluzione piu’ strutturale per il supporto militare, ed e’ per questo che ho proposto l’idea di un prestito di riparazione basato sui beni russi immobilizzati. Il prestito non verrebbe distribuito in un unico obiettivo, ma in tranche e con determinate condizioni. E rafforzeremo la nostra industria della difesa garantendo che parte del prestito venga utilizzata per gli appalti in Europa e con l’Europa. E’ importante che non vi sia alcun sequestro dei beni. L’Ucraina deve rimborsare il prestito solo qualora la Russia pagasse le riparazioni”.

Red

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