Chi è al governo non ha compreso bene le verità processuali, lacuna notevole per la nostra democrazia”. Dalla cerimonia di commemorazione della strage di Bologna, il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, punge il governo. “Il nostro manifesto quest’anno è sintetico: ‘conosciamo la verità e abbiamo le prove’. Non abbiamo esagerato. Gli ultimi processi hanno certificato che la strage fu organizzata e finanziata dai vertici della loggia P2, protetta da servizi segreti deviati ed eseguita da terroristi fascisti. Diventa la lettura della strategia della tensione. Un passo fondamentale per conoscere la storia del Paese”, esordisce Bolognesi. Per questo, dice, siamo “sgomenti nel vedere pochi anni dopo quel 1980 un presidente del Consiglio che era stato membro della P2 e a cui hanno addirittura intitolato un aeroporto”, spiega, facendo riferimento a Silvio Berlusconi. Dunque, “chi è al governo non ha compreso bene le verità processuali, lacuna notevole per la nostra democrazia”. Sulla proposta di legge che integra la legge 206 sui risarcimenti alle vittime del terrorismo “ho parlato con il ministro Piantedosi. Ho avuto garanzie e credo che possa essere un altro dei punti, assieme al riconoscimento della matrice fascista della strage, uno dei punti focali della manifestazione”. Ha detto il presidente dell’associazione.
