Esteri

Supermuro polacco (180 km) ai confini con la Bielorussia

A handout picture made available by Belta news agency shows Polish servicemen guarding the border line as migrants gather at the Belarus-Polish border in the Grodno region, Belarus, 09 November 2021. According to the State Border Committee of Belarus (GPK), there are more than two thousand people near the border, including women and children, who want to obtain asylum in the European Union, 'and they do not consider the territory of the Republic of Belarus as a place of stay.' The territory is guarded by several thousand employees of the Polish special services. The migration crisis at the border of Belarus has been going on since the spring of 2021. Belarusian President Lukashenko said that after the introduction of new EU sanctions against Minsk, the Belarusian authorities will no longer interfere with the movement of illegal migrants to the European Union. ANSA/LEONID SCHEGLOV/BELTA HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

La Polonia inizierà a costruire un muro al confine con la Bielorussia a dicembre. Lo annuncia il governo di Varsavia, nel pieno della crisi dei migranti con Minsk. Già negli scorsi giorni, il ministro degli Interni polacco Mariusz Kaminsky aveva dichiarato che la struttura sorgerà entro la metà del 2022: “Sarà lunga 180 chilometri, alta 5,5 metri e verranno utilizzate le soluzioni più moderne”. Al netto di questa decisione da guerra fredda Bruxelles è in attesa da settimane dell’ok delle autorità di Varsavia per un sopralluogo alla frontiera tra Polonia e Bielorussia, dove dall’estate sono intrappolate alcune decine di migranti, almeno sette di questi morti di stenti, e dove è prevista la costruzione del muro. “Fino ad ora non è stato possibile organizzare una visita alla frontiera. Stiamo ancora aspettando la conferma dalle autorità polacche per l’accesso”, ha spiegato pochi giorni fa un portavoce della Commissione europea. Il governo di Mateusz Morawiecki impedisce anche a organizzazioni non governative e media di avvicinarsi. Inoltre, nel Paese è passata una norma che – in contrasto col diritto internazionale e dell’Ue – legalizza i respingimenti dei migranti. L’emendamento, approvato dal Parlamento polacco il 14 ottobre, prevede che gli stranieri fermati dopo aver attraversato irregolarmente il confine siano obbligati a lasciare il territorio, con il divieto di ingresso nel Paese per un periodo compreso tra “sei mesi e tre anni”. Le autorità polacche possono inoltre “lasciare in sospeso” una domanda di asilo presentata da uno straniero che viene fermato subito dopo essere entrato “irregolarmente” nel Paese.

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