Esteri

Trump apre alla Cina per TikTok ma non tutti i particolari dell’accordo sono noti

Giovedì  Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo in cui dichiara di aver proposto alla Cina un accordo che porta Tik Tok  sottoa la proprietà degli Stati Uniti superando le preoccupazioni relative alla sicurezza nazionale. Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per consentire agli utenti dell’ app di condividere video, ma soprattutto di operare negli Stati Uniti. Il Presidente ha quindi dichiarato  ai giornalisti che la Cina ha accettato l’accordo, affermando: “Sono a bordo”.

 

Perché è importante

L’accordo è stato raggiunto con una discussione tra Stati Uniti, Cina e i proprietari di TikTok, dopo che la precedente amministrazione Trump aveva sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nazionale e l’allora presidente Joe Biden aveva fissato una scadenza a gennaio 2025 per raggiungere un accordo, pena la chiusura dell’app.

Successivamente Trump affermava di voler raggiungere un accordo, mantenendo  temporaneamente l’app on line.

 

Molto da scoprire sull’accordo

 

Molto resta ancora da chiarire  sull’accordo in corso, ma Trump ha dichiarato che il leader cinese Xi Jinping lo ha approvato.  Evidententemente   che qualsiasi cambiamento significativo alla popolare piattaforma video potrebbe avere un impatto enorme sul modo in cui gli americani, in particolare i giovani adulti e gli adolescenti, fruiscono delle informazioni online. Secondo un rapporto del Pew Research Center pubblicato ieri , circa il 43% degli adulti statunitensi di età inferiore ai 30 anni afferma di ricevere regolarmente notizie da TikTok, una percentuale più alta rispetto a qualsiasi altra app di social media, tra cui YouTube, Facebook e Instagram.

Secondo i termini dell’accordo finora rivelati dalla Casa Bianca, l’app verrà scorporata in una nuova joint venture statunitense di proprietà di un consorzio di investitori americani, tra i quali Oracle e la società di investimento Silver Lake Partners.

Sebbene i dettagli non siano ancora stati definiti, la partecipazione totale del gruppo di investimento ammonterebbe a circa l’80%, mentre ByteDance dovrebbe detenerne  una quota del 20%. Il consiglio di amministrazione che gestirà la nuova piattaforma sarebbe controllato da investitori statunitensi. ByteDance sarebbe rappresentata da una persona nel consiglio, ma sarebbe esclusa da qualsiasi questione di sicurezza o comitati correlati. Tra i nuovi proprietari di TikTok ci sono molti personaggi i cui interessi politici o commerciali sono legati a Trump, tra cui il co-fondatore di Oracle Larry Ellison e Rupert Murdoch, il che solleva interrogativi sull’eventuale influenza politica esercitata sulla piattaforma. Sebbene si sia dimesso da CEO di Oracle più di dieci anni fa, Ellison rimane fortemente coinvolto nelle attività dell’azienda, in qualità di presidente e direttore tecnico. Ora 81enne, potrebbe essere in lizza per diventare un attore di spicco nel mondo dei media, avendo già contribuito a finanziare la fusione di 8 miliardi di dollari di Skydance con la Paramount , recentemente completata con un accordo progettato da suo figlio David.

Trump ha anche detto che il fondatore di Dell, Michael Dell, sarà uno degli investitori della nuova impresa. L’algoritmo  che ha indirizzato milioni di utenti verso un flusso infinito di brevi video è stato al centro del dibattito sulla sicurezza di TikTok.  La Cina in precedenza sosteneva che l’algoritmo dovesse rimanere sotto il controllo cinese per legge, ma un regolamento statunitense approvato dal Congresso con il sostegno bipartisan, stabiliva che qualsiasi disinvestimento da TikTok avrebbe comportato la rottura dei legami tra la piattaforma e ByteDance.

In precedenza  funzionari americani avevano avvertito che l’algoritmo, un complesso sistema di regole e calcoli che le piattaforme utilizzano per inviare contenuti al tuo feed, è vulnerabile alla manipolazione da parte delle autorità cinesi, che possono usarlo per modellare i messaggi sulla piattaforma in un modo difficile da rilevare, ma non hanno mai presentato prove che dimostrino che la Cina abbia tentato di farlo.

Durante il briefing di giovedì nello Studio Ovale, il vicepresidente JD Vance ha affermato che l’amministrazione voleva garantire che l’algoritmo non venisse utilizzato come strumento di propaganda per un governo straniero, aggiungendo che sarebbe stata una soluzione  giusta per tutte le parti.

Sebbene i dettagli rimangano poco chiari, un funzionario dell’amministrazione Trump ha affermato che una copia autorizzata dell’algoritmo creato da ByteDance, riaddestrato esclusivamente con dati statunitensi, alimenterà la nuova versione statunitense dell’app.

I funzionari dell’amministrazione affermano che questo sforzo di riaddestramento annullerebbe qualsiasi rischio di interferenza e influenza cinese.

 

Le dichiarazioni di Vance

 

Il vice presidente Vance accanto a Trump allo Studio Ovale  nel corso dell’annuncio ha dichiarato che “questo accordo significa davvero che gli americani possono usare TikTok, ma in realtà possono usarlo con più sicurezza rispetto al passato, perché i loro dati sono al sicuro e non saranno usati come arma di propaganda come è successo in passato”. Mentre Trump ha riferito di aver avuto  “un’ottima conversazione con il presidente Xi, ho molto rispetto per lui… Abbiamo parlato di TikTok e ci ha dato il via libera. È gestito da investitori americani, aziende americane. Grandi investitori, grandi investitori.”

Anche se i due affermano che l’accordo garantirà il rispetto delle leggi approvate dal Congresso su TikTok, è ancora necessaria la revisione del Congresso prima che l’accordo entri pienamente in vigore.

 

BTHZ

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