L’Europa non e’ l’unica responsabile di aiutare l’Ucraina a porre fine alla sua guerra con la Russia. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas (nella foto), in un’intervista a Politico. Parlando del post di Donald Trump secondo cui l’Ucraina puo’ vincere la guerra se supportata dall’Ue, Kallas ha affermato: “E’ stato lui a promettere di fermare le uccisioni. Quindi non puo’ ricadere tutto su di noi”. “L’America e’ il piu’ grande alleato della Nato. Quindi, se si parla di cio’ che la Nato dovrebbe fare, significa anche cio’ che l’America dovrebbe fare”, ha poi aggiunto. Riguardo alla richiesta fatta da Trump all’Ue di smettere di comprare gas e petrolio dalla Russia, Kallas aggiunge: “Trump ha ragione. Abbiamo ridotto i nostri acquisti di petrolio e gas dell’80%, il che significa che, se tutti facessero come noi, l’effetto sarebbe molto piu’ grande. Abbiamo approvato 19 pacchetti di sanzioni. Se gli alleati li replicassero, la guerra finirebbe prima”. Kallas ha inoltre sostenuto che Washington possa avere un ruolo da svolgere nel convincere Ungheria e Slovacchia a recidere la propria dipendenza dall’energia russa. Riguardo a possibili sanzioni Usa verso la Russia, Kallas ha detto di “capire” gli americani che vogliono conservare un canale di mediazione con Mosca, ma ha affermato che il Cremlino sta “abusando” della buona volonta’ degli Usa. Poi una stima delle vittime del conflitto che arriva però da Mosca e che non tiene però conto dei morti nell’esercito russo, ma solo di quello ucraino.
“Le perdite permanenti delle forze armate ucraine dall’inizio dell’operazione militare speciale sono stimate in 1,7 milioni di persone”. Questo quanto dichiarato all’emittente Rossiya-1 – come riporta la Tass – il generale Apty Alaudinov, vice capo del Dipartimento politico-militare delle forze armate russe e comandante delle forze speciali Akhmat. Relativamente ad una possibile offensiva ucraina, ha affermato: “Potrebbe scegliere la repubblica separatista moldava della Transnistria come obiettivo: a quanto ho capito, cercheranno di attaccare direttamente la Transnistria a ottobre, è così che vediamo la situazione, a giudicare dai preparativi sia della Nato sia di altre parti interessate. Forse cercheranno di attaccarla perché c’è un grande deposito di munizioni e sperano di impadronirsi di queste armi e di rivolgerle contro di noi”
Red
