I media occidentali pubblicano la notizia che Stati Uniti e la Russia stanno preparando un nuovo piano di pace per l’Ucraina. L’Agenzia americana Axios è stata la prima a pubblicarla confermata successivamente dalla pubblicazione euroamericana POLITICO e dall’agenzia e Reuters.
Secondo le indiscrezioni trapelate il piano si compone di 28 punti, che possono essere suddivisi in quattro categorie principali: pace in Ucraina – garanzie di sicurezza – sicurezza in Europa – future relazioni degli Stati Uniti con Russia e Ucraina.
L’inviato russo Dmitriev ha partecipato alla sua elaborazione, mentre l’inviato speciale di Trump, Witkoff, sta supervisionando il piano per conto degli Stati Uniti che, secondo Axios, dovrebbe a breve venir presentato all’Europa e all’Ucraina.
POLITICO tuttavia, riporta una versione diversa secondo la quale gli americani intendono convincere l’Ucraina ad accettare il piano, senza prestare troppa attenzione all’Europa. Mentre Trump sarebbe convinto che Zelensky sia ora nella posizione di doverlo accettare.
Per quanto riguarda i tempi si prevede che il documento quadro venga approvato da Kiev entro la fine della settimana e “sembra che il piano verrà presentato a Zelenskyy come un fatto compiuto” scrive POLITICO notoriamente pubblicazione da sempre favorevole alle pozioni dei volenterosi filoucraini e dei vertici UE più battaglieri ..
Reuters riferisce anche che i rappresentanti del Pentagono arrivati in Ucraina presenteranno il piano al presidente Zelnsky e poi si recheranno a Mosca con lo stesso documento (e presumibilmente con la risposta di Kiev).
“In sostanza, non ci interessano gli europei. L’importante è che l’Ucraina sia d’accordo. Loro (i vertici della Casa Bianca, ndr ) credono che l’Ucraina, visti gli scandali di corruzione che affliggono Zelensky e la situazione in prima linea, sarà costretta ad accettare questo accordo. Dicono che è ragionevole; questo è ciò che ritengono accettabile per l’Ucraina”, scrive la Reuters citando un alto funzionario americano ovviamente nell’anonimato.
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Kiev afferma di non conoscere ancora i dettagli del piano, ma Il Financial Times e Reuters ne hanno già pubblicato i primi dettagli. Nel frattempo, i media britannici hanno già iniziato a pubblicare i primi dettagli.
Il piano comporterebbe la cessione da parte di Kiev di territori nella regione di Donetsk, la riduzione delle dimensioni delle Forze Armate ucraine e l’abbandono di alcuni tipi di armi.
Il FT sottolinea specificamente che nelle disposizioni sono incluse la protezione della lingua russa e della Chiesa ortodossa ucraina.
Axios ha poi riferito in modo più dettagliato che la Russia acquisirebbe il controllo del Donbass, aree dalle quali l’Ucraina sarebbe tenuta a ritirare le sue truppe dalla zona demilitarizzata, dove la Russia non potrà schierare le sue truppe.
Nelle altre due regioni devastate dalla guerra – Kherson e Zaporizhia – le attuali linee di controllo rimarranno le stesse. La Russia, tuttavia, reclamerà parte del territorio, “che sarà oggetto di negoziati” (probabilmente anche su altre regioni dove i russi già stanno avanzando).
Un funzionario ucraino ha dichiarato all’agenzia che il piano prevede anche restrizioni sulle dimensioni dell’esercito ucraino e sulle armi a lungo raggio in cambio di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti, che tuttavia non sono ancora state determinate.
In ogni caso la situazione attuale è diversa non solo da febbraio, ma anche da metà ottobre, quando Zelenskyy ha incontrato Trump per l’ultima volta.
Ma lascia nell’incertezza la notizia che Mosca non ha ricevuto alcuna informazione dagli Usa attraverso i canali ufficiali sul piano di pace in Ucraina..
Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, alla testata Rbc riferito invece che “se la parte americana avesse una qualsiasi proposta, l’avrebbero comunicata attraverso i canali in uso tra i ministeri degli Esteri dei due Paesi”, ma il ministero degli Esteri di Mosca “non ha ricevuto niente di simile dal Dipartimento di Stato“.
Tuutavia per capire che aria tira in Europa basta scorrere le pagine dei più importati quotidiani italiani ed Europei che, mentre si diffondono sulle prospettiva di sostegno finanziario e militare a Kiev, definiscono queste prime indiscrezioni sul Piano “una resa dell’Ucraina”.
Che sia o meno accettabile dall’Europa lo vedremo, ma il punto debole per i “volenterosi” è che forse Zelensky non è più in grado di opporre tutte le sue condizioni.
GiElle
aggiornamento la crisi russo-ucraina
