di Giuliano Longo
Le voci di una potenziale offensiva russa su Kharkivfanno parte di una “operazione psicologica” russa, lo ha detto il 3 aprile Andrii Yusov,portavoce dell’intelligence militare ucraina, aggiungendo che Kiev non ha alcuna indicazione che una nuova offensiva russa sia in cantiere.
La dichiarazione è arrivata dopo che il media russo indipendente Meduzaha citato fonti anonime vicine al Cremlino secondo cui Putinstava valutando la possibilità di catturare la città, che dista quasi 500 chilometri da Kiev, per ”finire gradualmente”la guerra in seguito.
Ma cambiamenti nelle formazioni delle unità d’assalto dell’esercito russo non sono stati registrati, mentre le forze ucraine continuavano a costruire linee di difesa su tutta la linea del fronte, ha detto Yusov.
“Ci sono diversi piani, il comando militare elabora diversi scenari (di attacchi russi)” aggiungendo che le informazioni su una potenziale offensiva su Kharkiv nel prossimo futuro sono una “operazione psicologica russa”per diffondere il panico all’interno del paese. .
Yusov ha anche affermato che la Russia utilizza altri argomenti per influenzare il morale dei cittadini, riferendosi all’ultima dichiarazione del presidente bielorusso Lukashenkoriguardo alla presunta preparazione alla guerra di Minsk.
In precedenza, il Centro ucraino per la lotta alla disinformazione aveva respinto le notizie sui preparativi della Russia per lanciare una nuova offensiva controi, affermando che Mosca attualmente “non ha le risorse” per un’operazione del genere.
Il comandante in capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrskyi, al contrario, ha affermato che un potenziale attacco “non poteva essere escluso”. Ma ha anche definito“fatale”qualsiasi tentativo da parte delle forze russe di condurre a breve un’offensiva sulla città.
Il dibattito sulla cattura di Kharkiv continua anche in Russia, anzi, secondo alcuni esperti militari, uno degli obiettivi dei recenti attacchi ucraini oltreconfine è quello di costringere Mosca ad avviare l’operazione Kharkivcon una penetrazione di 100 chilometri in territorio ucraino.
Ma i russi sospettano che canali della città, in parte russofona, siano apparsi all’improvviso su Internet, proclamando di attendere l’arrivo delle truppe russe per la sua “liberazione”.
Evidenti operazioni di“disinformacja”pilotate dai Servizi ucraini. La realtà è che si tratta una città di oltre un milione di abitanti e non è Mariupol ne Bakhmut. Quindi l’assalto alla città costerebbe migliaia di morti anche fra i civili.
Una vittoria di Pirro, coerente con la strategia c di Zelenskyj e dei suoi generali di “macinare”l’esercito russo e mantenere le linee di difesa. Kharkov è un ideale “tritacarne”, quindi per il Cremlino il gioco non vale la candela.
Affiora invece l’ipotesi di stringere la città in un semicerchio pressando le forze armate ucraine contro il fiume e “ripulendo” l’area circostante.Una sorta di assedio vecchio stile.
Ma quel poco che si apprende da fonti russe, fuori dalla propaganda, indica un impegno a consolidare ed estendere le posizioni dell’esercito russoa Sud,proprio per impedire in futuro che Kiev e l’Occidente tentino ancora diisolare la Crimea,come era nelle intenzioni della offensiva ucraina avviata la scorsa estate e arenatasi con l’inizio dell’inverno.
aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 15.16
