di Giulia Rocchetti
Proseguono gli attacchi russi nel sud dell’Ucraina. Nella regione di Kherson ieri quattro persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite in una serie di raid che hanno colpito diversi centri abitati. Lo riferiscono le autorità ucraine, citate dal quotidiano Ukrainska Pravda.
Secondo quanto reso noto dalla Procura regionale, uno degli episodi più gravi si è verificato nel villaggio di Bilozerka, dove un drone russo ha colpito un’automobile civile. Nell’attacco hanno perso la vita un uomo di 63 anni e una donna di 56 anni. L’episodio conferma il ricorso sempre più frequente ai droni contro obiettivi situati nelle aree vicine alla linea del fronte, dove la popolazione civile continua a essere esposta ai combattimenti. Un altro bombardamento ha colpito il territorio di uno stabilimento industriale a Kherson, provocando la morte di una guardia di sicurezza. Nell’esplosione sono rimaste ferite anche tre persone, soccorse dai servizi di emergenza. Le autorità locali stanno ancora valutando l’entità dei danni riportati dall’area industriale.
La quarta vittima è un uomo di 89 anni residente nel villaggio di Darivka. Secondo la Procura ucraina, l’anziano è stato ucciso in un attacco condotto con un drone. Nel villaggio di Urozhayne, nella stessa regione, un civile è rimasto ferito in seguito a un attacco con velivoli senza pilota. Oltre alle vittime, i raid hanno provocato danni estesi alle infrastrutture civili. Le autorità riferiscono che sono state colpite abitazioni private, edifici residenziali, la struttura di un ospedale, un’area industriale, un autobus e diverse automobili. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle condizioni dei feriti né sull’entità complessiva dei danni materiali.
La regione di Kherson continua a essere una delle aree più esposte agli attacchi. Situata lungo il fiume Dnipro, rappresenta uno dei principali fronti del conflitto. Da mesi è teatro di bombardamenti quasi quotidiani. Le città e i villaggi controllati da Kiev, in particolare sulla riva occidentale del fiume, vengono frequentemente colpiti con artiglieria, bombe aeree e droni. Negli ultimi mesi le autorità ucraine hanno denunciato l’intensificazione degli attacchi contro obiettivi civili, mentre Mosca sostiene di colpire esclusivamente infrastrutture militari. La situazione nella regione resta estremamente tesa e le squadre di emergenza continuano a intervenire per prestare soccorso alla popolazione e mettere in sicurezza gli edifici danneggiati.
