La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma di Regione Lombardia in materia di individuazione dei valichi montani, dove la caccia viene vietata in tutela della fauna migratrice.
Ferdinando Alberti (M5S): «Ancora una volta l’incapacità di Regione Lombardia costa caro ai cittadini lombardi. Durante l’iter di questo provvedimento il Movimento Cinque Stelle aveva più volte avvertito l’Assessore Rolfi e i consiglieri del centrodestra dei rischi di incostituzionalità legati al provvedimento. Avevamo presentato apposite pregiudiziali, ma siamo stati ignorati. Il centrodestra ha dimostrato, ancora una volta, l’arroganza che va a braccetto con la conclamata incapacità nel redigere leggi. Un mix disastroso per i lombardi, che non solo restano senza una normativa in materia di individuazione dei valichi protetti attraverso cui tutelare la fauna e l’ambiente, ma pagano di tasca loro i costi legali dell’ennesimo ricorso perso da questa amministrazione regionale. Quanto è costata in cinque anni l’incapacità del centrodestra ai lombardi? Lo abbiamo chiesto agli uffici di Regione Lombardia. Attendiamo risposta» spiega il Consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle.
Sulla stessa linea il collega Simone Verni (M5S): «Oggi che anche la Corte ci dà ragione ringraziamo il governo Conte per aver per primo impugnato l’ennesimo pasticcio di Regione Lombardia. A questo centrodestra non importa né il bene dei cittadini e dell’ambiente né tanto meno il rispetto della legge. Interessa solamente cercare di accaparrarsi voti facendo favori qua e là a qualche categoria. Peccato che i loro scriteriati tentativi vengano costantemente bocciati, come successo con la legge sui richiami vivi, con i roccoli e con il piano faunistico regionale che in cinque anni non sono nemmeno stati in grado di approvare. In cinque anni l’Assessorato all’agricoltura non ha fatto altro che occuparsi, male, di caccia, dimenticandosi completamente delle esigenze del mondo agricolo» conclude Verni.
