La guerra di Putin

WSJ: “Mosca ha piazzato molte spie in Europa subito dopo l’invasione”

di Giuliano Longo

 

Le spie russe “dilagano”nuovamente nei paesi dell’Unione Europea dopo che Moscanon ha chiuso deliberatamente i suoi  confini durante la mobilitazione per inviare i suoi agenti, lo scrive ilWall Street Journal.

 

I paesi occidentali,a partire dal 2014 (invasione della Crimea) avevano ridotto notevolmente le capacità dell’intelligence russa espellendo un gran numero di diplomatici accusandoli di spionaggio.

 

Tuttavia Putin ha rapidamente ripristinato, se non il precedente numero di agenti, almeno reintegrato i ranghi dell’intelligence  nei paesi europei. Secondo la pubblicazione americana, durante l’invasione del 2022, Mosca non ha deliberatamentechiuso le frontiere per inviare le sue spie in Occidente spessoconfusecon i russi in fuga dalla guerra.

 

“Durante la mobilitazione del 2022 – scrive il WSJ–  Putin ha mantenuto aperti i confini della Russia, consentendo a centinaia di migliaia di russi di fuggire dalla mobilitazione verso l’Europa, l’Asia centrale e il Caucaso. Insieme a loro sono stati inviati agenti dei servizi segreti”.

 

Il 2023 si è dimostrato un anno molto proficuo per il sistema dei servizi di intelligence di Mosca, che hanno registrato qualche successo anche in Italia. È bene chiarire che non si parla  di spie con il tesserino rosso dell’FSB ( già KGB)o di funzionari di apparato con rango diplomatico, ma spesso di russi  impegnati ai vertici dei tornei internazionalio in altre attività apparentemente innocue come di molte reti d’affari all’estero.

Ne è un esempio il caso diArtem Uss,uomo di affari russo, figlio di un magnate della cerchia di Putin, sul quale pendeva la richiesta di estradizione da parte del Dipartimento di Stato americanoe fuggito dall’Italia in circostanze poco chiare.

 

Giorgia Meloniallora dichiarò  “Segnalo che non eravamo stati informati a livello di intelligence dalle altre agenzie sulla natura della figura (di Uss, ndr)” affermazione debole con giustificazioni assurde quali il malfunzionamento del braccialetto elettronico che condizionava gli spostamenti del fuggitivo.

Misterioso anche l’incidente sul Lago Maggiore (28 maggio 2023)in cui hanno persero la vita 007 italiani e israeliani (ben prima della guerra di Gaza) , impegnati in una missione “antiproliferazione”riguardante l’Iran che fornisce  sofisticati dispositivi  militari ai russi e agli  Houti.

Per rimanere in Europa l’intelligence tedescasta indagando sulla fuga di notizie relative a  una conversazione tra militari di alto rango dellaBundeswehr,sulla organizzazione di un attacco al ponte di Crimea. Il ministro della guerra  Pistorius ha minimizzato l’accaduto  sottolineato che la conversazione non si basava su un piano dettagliato, ma sulla possibilità di un’operazione del genere. C’è allora da chiedersi perché l’intelligence tedesco sia alla ricerca dei responsabili della fuga di notizie.

Secondo lo stesso Pistorius la pubblicazione  di questa conversazione da parte dei media russi ha lo scopo di provocare una spaccatura nella “nostra unità”,con una sorta di “attacco ibrido di disinformazione”. Resta il fatto che per ora Kiev non riceverà i missili a lunga gittata “Taurus”.

 

Nel frattempo, il caporedattore del gruppo editoriale Rossiya Segodnyae del canale televisivo RT, Margarita Simonyan,che hanno pubblicato la conversazione degli alti ufficiali tedeschi sul social network VKontakte, non escludono la pubblicazione di un’altra serie di rivelazioni che mette in difficoltà non solo Berlino,ma molte capitali europee.

 

La Simonyan ha ovviamente coperto la fonte della intercettazione, ma sibillinamente ha aggiunto “Se mi danno di più (notizie), ne pubblicherò di più. Aspettare”. Come dire:“le talpe sono ancora al lavoro”.

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 13.24

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