Esteri

Yemen, prolungata di sei mesi la tregua tra governo e i ribelli Houthi

Il Consiglio direttivo presidenziale dello Yemen e il movimento ribelle sciita degli Houthi hanno firmato ieri un accordo per prolungare la tregua di sei mesi. Il ministro della Difesa dell’Arabia Saudita, Khaled bin Salman, aveva informato il capo del Consiglio direttivo presidenziale yemenita, Rashad Mohammed al Alimi, e gli altri membri che gli Houthi erano d’accordo sul prolungamento dell’armistizio, grazie alla mediazione del Sultanato dell’Oman. La tregua sarà quindi prolungata di sei mesi e comporterà la ripresa delle esportazioni di petrolio, la riapertura dell’aeroporto di Sanaa per i voli internazionali e il pagamento dei salari degli impiegati pubblici di tutto il Paese, incluse le zone sotto il controllo degli Houthi. Il prolungamento della tregua giunge nel contesto del riavvicinamento tra Teheran e Riad dopo anni di tensioni che hanno avuto pesanti conseguenze in tutta la regione, in particolare in Yemen, dove il conflitto tra il governo yemenita, sostenuto dai sauditi, e i ribelli sciiti Houthi, sostenuti dall’Iran sciita, ha provocato una delle crisi umanitarie più gravi al mondo, amplificata dall’intervento militare di Riad e di altri paesi del blocco sunnita. Lo Yemen è teatro di un violento conflitto civile ormai dal settembre 2014. A seguito dell’occupazione del nord del Paese, compresa la capitale Sana’a, da parte dei miliziani Houthi, il governo ha chiesto l’intervento dei Paesi del Golfo, in particolare Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che, nel marzo del 2015, hanno formato una coalizione militare e sono intervenute con massicci bombardamenti per sostenere le forze governative.Il 2 aprile del 2022 è entrato in vigore per la prima volta il cessate il fuocomediato dalle Nazioni Unite ma poi dal 2 ottobre la tregua non era stata rinnovata, facendo temere una nuova escalation nel paese. Uno degli ultimi sviluppi più significativi è stato registrato il 20 marzo con l’annuncio dello scambio di 887 prigionieri tra il governo yemenita e il movimento che rappresenta la minoranza sciita che vive nel nord del paese.

Lo Yemen, uno dei paesi più poveri del mondo arabo, dal 2014 convive con una guerra civile che, secondo Armed Conflict Location & Data Project (ACLED), ha ucciso più di 100.000 yemeniti dall’inizio del conflitto. Oltre 12.000 tra questi sono stati uccisi in attacchi mirati, inclusi 7.500 bambini.

Nel 2019 le Nazioni Unite hanno dichiarato che sia gli Houthi che il governo hanno commesso crimini di guerra,come uccisioni arbitrarie, stupri, torture e reclutamento di bambini soldato.

Genocide Watchha pubblicato un avviso di emergenza per rischio genocidio ai danni della popolazione locale, vittima di bombardamenti e privata di cibo, acqua e servizi essenziali dalla coalizione a guida saudita.

Gi.Lo.

Related posts

L’Europa sta invecchiando rapidamente nelle zone rurali e periferiche

Redazione Ore 12

Il cinico Kissinger non aveva torto (solo su un punto, però!)

Redazione Ore 12

Russia: le contromisure se l’UE sequestra i suoi fondi congelati

Redazione Ore 12