Pioggia di ordigni dalle forze militari russe contro l’Ucraina. “Fino a 40 razzi sono stati lanciati contro Nikopol. Sono state distrutte due fabbriche. Le esplosioni hanno causato incendi e danneggiato case private e linee elettriche. i tecnici stanno lavorando sul posto”. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk Valentin Reznichenko. L’attacco è avvenuto nella notte e non risultano esserci feriti. Intanto Kiev diffonde il consueto Bollettino sulle perdite subite dall’esercito di Mosca: ammonterebbero a 38.550 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Questo quanto si legge nel bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 38.550 uomini, 1691 carri armati, 3892 mezzi corazzati, 851 sistemi d’artiglieria, 248 lanciarazzi multipli, 113 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 220 aerei, 188 elicotteri, 2767 autoveicoli, 15 unità navali e 693 droni.
